le elezioni legislative nelle mappe


Per la prima volta dal 1945, un partito post-fascista ha vinto le elezioni legislative italiane. Dopo la caduta, a luglio, del governo di unità nazionale di Mario Draghi, gli elettori sono stati chiamati alle urne presto, il 25 settembre. Quattro forze principali erano in corsa.

A destra, la coalizione che riunisce Fratelli d’Italia (26% dei voti espressi), Forza Italia, la formazione dell’ex Premier Silvio Berlusconi (1994-1994, 2001-2006, 2008-2011) e la Lega di Matteo Salvini (estrema destra), ha ottenuto quasi il 43% dei voti.

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A sinistra, il Partito Democratico (PD) dell’ex premier Enrico Letta (2013-2014) e i suoi alleati hanno ottenuto solo il 26% dei voti.

Al centro, due formazioni si sono sfidate a destra e a sinistra: il Terzo Polo, una nuova alleanza creata nell’estate del 2022, e il Movimento 5 stelle dell’ex Premier Giuseppe Conte (2018-2021), ha ottenuto punteggi rispettivamente dell ‘ 8% e del 15%.

Gli elettori della Penisola mostrano un crescente disinteresse per la politica, con un tasso di astensione di 10 punti in più rispetto alle precedenti elezioni. Più di un italiano su tre (36%) non ha votato alle elezioni legislative del settembre 2022.

Tuttavia, la partecipazione varia notevolmente a seconda della regione. Così, il nord Italia, in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana, ha votato sopra la media nazionale del 63,9%, mentre l’astensione più forte si è registrata nelle regioni del Mezzogiorno: quasi un elettore su due ha evitato le urne in Campania, Calabria, Sardegna, Sicilia o addirittura in Puglia.

  • Fratelli d’Italia (FDI), primo partito

Nato nel 2012 e inizialmente marginale nell’ambito della destra italiana, il partito di Giorgia Meloni sta facendo una spettacolare svolta in tutta la penisola. Si è affermato nelle storiche roccaforti della sinistra e del centrodestra approfittando del disconoscimento del leader della Lega, Matteo Salvini, e dell’indebolimento del Movimento 5 Stelle per conquistare i voti di protesta.

L’unico partito ad aver rifiutato di aderire al governo di unità nazionale di Mario Draghi (2021-2022), FDI gode di un’immagine di novità, pur mantenendo legami ambigui con le sue origini post-fasciste – MI Meloni ha iniziato la sua carriera politica nelle file del Movimento Sociale Italiano (MSI), fondato nel 1946 da ex allievi della Repubblica fascista di Salò.

  • Il Movimento 5 Stelle (M5S) è concentrato nel Sud

Creata nel 2009 dal comico Beppe Grillo e dall’informatico Gianroberto Casaleggio, questa formazione aveva incanalato il voto di protesta, anti-partito e anti-austerità, catturando un quarto dei voti nelle elezioni legislative del 2013, poi un terzo durante quelle del 2018. Se il suo attuale punteggio nazionale (15%) testimonia il suo declino, i suoi risultati elettorali rimangono molto alti nel sud Italia. L’ex Premier Giuseppe Conte (2018-2021) ha incentrato la sua campagna su temi sociali, come la difesa del reddito di cittadinanza (l’equivalente in Francia del reddito di solidarietà attiva) e il potere d’acquisto – temi particolarmente delicati nelle regioni svantaggiate del Mezzogiorno. Nella città di Napoli, di cui 410.000 abitanti beneficiano del reddito di cittadinanza, il M5S ha ottenuto il 40% dei voti.

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