Rahul Kohli della messa di mezzanotte in quel monologo che apre gli occhi


Se sei come noi, hai passato gli ultimi giorni ad abbuffarti Mike Flanaganl’ultimo racconto del terrore per Netflix, Spuntino di mezzanotte. E, mentre questa nuova serie presenta diverse esibizioni degne di nota, vogliamo prenderci un momento per applaudire Rahul Kohli per la sua interpretazione dello sceriffo Hassan.

In Spuntino di mezzanotte, il personaggio di Kohli è l’unica presenza della polizia sull’isola di Crockett. Nonostante sia bravo nel suo lavoro, essendo stato in precedenza un detective di una grande città, viene accolto con sospetto dai residenti cattolici semplicemente per essere musulmano.

Così, mentre l’orrore e l’intrigo iniziano a crescere grazie agli atti apparentemente celesti di Monsignor Pruitt, lo sceriffo Hassan è cauto nell’inserirsi nella situazione. Quello che viene dopo è un monologo crudo e commovente su cosa vuol dire essere non solo un musulmano, ma una persona marrone in un mondo post-11 settembre.

Nel discorso dello sceriffo, descrive l’essere elevato tra i ranghi della polizia, solo per poi essere invitato a prendere di mira in modo non etico le comunità arabo-americane. Hassan rivela di aver messo in dubbio questo protocollo, con conseguente retrocessione e sfiducia da parte dei suoi coetanei.

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