Lech Walesa Fatti veloci | CNN


L'ex presidente polacco e premio Nobel per la pace Lech Walesa ascolta mentre parla con i giornalisti nel suo ufficio il 20 giugno 2012 a Danzica, in Polonia.

Jasper Juinen/Getty Images/File

L’ex presidente polacco e premio Nobel per la pace Lech Walesa ascolta mentre parla con i giornalisti nel suo ufficio il 20 giugno 2012 a Danzica, in Polonia.



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Ecco uno sguardo alla vita di Lech Walesa, ex presidente della Polonia.

Data di nascita: 29 settembre 1943

Luogo di nascita: Popowo, Polonia

Padre: Boleslaw Walesa, falegname

Madre: Felicja (Kaminski) Walesa

Matrimonio: Miroslawa “Danuta” (Voce) Walesa (1969-oggi)

Figli: Bogdan, Slawek, Przemek, Jarek, Magdalena, Ania, Maria Wiktoria e Brygidka

Servizio militare: Esercito, caporale, 1965-1967

Religione: cattolico romano

Suo padre fu imprigionato in un campo di concentramento nazista.

Mandò sua moglie ad accettare il suo premio Nobel, poiché temeva che non gli sarebbe stato permesso di tornare in Polonia.

1961-1965 – Lavora come meccanico di auto.

1965-1967 – Serve nell’esercito polacco.

1967 – Inizia a lavorare come elettricista presso il cantiere navale Lenin di Danzica.

1970 – Durante gli scioperi per protestare contro l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, 45 operai dei cantieri navali vengono uccisi. Walesa è uno dei leader dello sciopero.

1976 – Viene licenziato per la sua attività politica.

1978 – Collabora con altri attivisti per formare sindacati liberi.

agosto 1980 – Conduce uno sciopero nel cantiere navale di Danzica, che si diffonde in tutto il paese. I lavoratori ottengono il diritto di organizzare il proprio sindacato.

settembre 1980 – Nasce il sindacato indipendente Solidarietà.

gennaio 1981 – Incontra con Papa Giovanni Paolo II.

Dicembre 1981 – Walesa viene arrestato. La legge marziale è imposta in tutto il paese.

ottobre 1982 – Il parlamento polacco approva una legge che scioglie tutti i sindacati, inclusa Solidarnosc.

novembre 1982 – Walesa viene rilasciato.

luglio 1983 – La legge marziale è revocata.

ottobre 1983 – Viene insignito del Premio Nobel per la pace.

1987 – Viene pubblicato il libro di Walesa, “A Way of Hope”.

novembre 1989 – Interviene a una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti.

dicembre 1990 – Viene eletto presidente della Polonia.

1991 – Viene pubblicata l’autobiografia di Walesa, “The Struggle and The Triumph”.

1995 – fonda il Istituto Lech Walesa.

novembre 1995 – Viene sconfitto alle elezioni presidenziali.

2000 – Viene nuovamente sconfitto alle elezioni presidenziali.

agosto 2006 – Annuncia di aver lasciato Solidarnosc perché si oppone al sostegno del sindacato all’attuale leadership polacca.

Febbraio 2008 – Viene impiantato un pacemaker in un ospedale di Houston.

2009 – Fa causa al presidente polacco Lech Kaczynski per diffamazione, a causa dei commenti di Kaczynski secondo cui Walesa era una spia negli anni ’70. Kaczynski muore in un incidente aereo nell’aprile 2010.

luglio 2012 – Su invito di Walesa, Il candidato presidenziale degli Stati Uniti Mitt Romney viaggia in Polonia. Walesa augura a Romney il successo elettorale.

marzo 2013 – Dice a un giornalista televisivo che, in quanto minoranza, i gay non hanno diritto a posizioni di rilievo in politica e dovrebbero sedersi verso il retro del parlamento o addirittura “dietro un muro”. In seguito si rifiuta di scusarsi.

8 luglio 2017 – Viene ricoverato con problemi cardiaci a Danzica.

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