Gli Antonioni dello splatter: benvenuti nel mondo raccapricciante ed elegante di Lucio Fulci | Film


Tqui c’è più di un candidato per il titolo di Padrino di Gore, ma il cineasta italiano Lucio Fulci può rivendicarlo più di molti altri. Questo è un regista che sembra patologicamente incapace di filmare qualcuno che cade da un dirupo senza inserire primi piani della sua faccia che raschia contro le rocce durante la discesa. Questo è un regista che apparentemente non riesce a filmare un occhio senza sentire l’impulso di schiacciarlo, infilzarlo o enuclearlo. Benvenuto nel mondo Fulci.

Fu un film chiamato Zombie Flesh Eaters che portò Fulci all’attenzione internazionale. Almeno, questo era il suo titolo nel Regno Unito; il suo studio italiano lo chiamò Zombi 2 per incassare il successo di Dawn of the Dead di George A Romero, che era stato rilasciato in Italia come Zombi. All’inizio degli anni ’80, in Gran Bretagna, Zombie Flesh Eaters è finito nella lista dei video cattivi del direttore dei pubblici ministeri, principalmente a causa dei primi piani di un occhio perforato da una scheggia gigante. Altri punti salienti leggermente più adatti alle famiglie includono una rissa sottomarina tra uno zombi e uno squalo e una visione sorprendente di zombi che si trascinano sul ponte di Brooklyn di New York. (Non guardare troppo da vicino o vedrai le macchine che vanno in entrambe le direzioni sullo sfondo; il budget non era abbastanza grande per fermare il traffico.)

L'oltre.
Vittime compiacenti… L’aldilà. Fotografia: Fulvia Film/Kobal/Shutterstock

Fulci aveva altri due film sulla brutta lista del DPP – The Beyond e The House By the Cemetery – che per i fan dell’horror britannici più accaniti era buono come dare loro il sigillo di approvazione. Questi due, più la Città dei Morti Viventi, formarono quella che divenne nota come la trilogia dei Cancelli dell’Inferno di Fulci: caratterizzata da narrazioni tortuose con un tema vagamente lovecraftiano (a Dunwich viene fatto cadere il nome), ambientato sul raccapricciante film di Fabio Frizzi partiture prog-rock. L’azione in qualche modo sonnambulante si interrompe regolarmente per scene prolungate come una ragazza che vomita l’intestino, una coltellata che vomita vermi o la faccia di un uomo che viene mangiata dai ragni. L’uomo non fa alcuno sforzo per fuggire; Le vittime di Fulci tendono a stare in piedi o sdraiate compiacenti mentre vengono lentamente decapitate o sventrate – o addirittura (in Aenigma del 1988) attaccate da lumache, il che ti dà un’idea della velocità con cui queste cose accadono.

Dopo Zombie Flesh Eaters, il nome di Fulci è diventato quasi sinonimo di morti barcollanti, e i sostenitori gli hanno dato carta bianca fintanto che i suoi film contenevano zombie. Sono assenti dal suo adattamento di Edgar Allan Poe Il gatto nero, che è stato girato in un sonnolento villaggio di provincia e ha interpretato Patrick Magee al suo massimo splendore, ma emergono di nuovo in Conquest, il vivace contributo di Fulci al genere della spada e della stregoneria. Ma dopo la trilogia di Gates of Hell, e nonostante occasionali punti luminosi come l’inquietante Manhattan Baby, la sua carriera è andata a sud, a partire da The New York Ripper (1982), in cui la voce di Donald Duck dell’assassino rende la carneficina fastidiosa quasi quanto è misogino.

Prima di Zombie Flesh Eaters, Fulci aveva già alle spalle due decenni di produzione cinematografica, anche se è stato solo nell’era del DVD che i fan sono stati in grado di accedere al lavoro precedente. Come molti dei suoi contemporanei italiani, saltò da un genere all’altro, a seconda delle tendenze al botteghino. Incredibilmente, i suoi primi 16 lungometraggi sono stati commedie, molti dei quali protagonisti Franco and Ciccio, proprio Abbott e Costello in Italia. Ha anche diretto commedie sessuali, un paio di ottimi spaghetti western e un dramma storico, Beatrice Cenci, nel 1969. Successivamente ha realizzato Contraband, un esempio curiosamente svogliato del genere thriller poliziesco italiano violento chiamato poliziotteschi, dove il regista sembra ravvivarsi solo per una scena in cui un trafficante di droga riceve una fiamma ossidrica in faccia.

Come qualcuno che si è rimpinzato dei gorefest di Fulci negli anni ’80, ora mi trovo più attratto dai suoi thriller misteriosi; il sangue è altrettanto rosso, ma il regista sembra più impegnato. Uno sopra l’altro è un film del 1969 ambientato a San Francisco, e potrebbe quasi essere una versione di Fulci di Vertigo, con l’aggiunta di spogliarelliste in nuovi merkins e Marisa Mell invece di Kim Novak. L’allucinatorio Una lucertola nella pelle di una donna dal 1971 va a ruba, con un’orgia nuda nella metropolitana di Londra (è un sogno!) e Florinda Bolkan attaccata dai pipistrelli ad Alexandra Palace; Stanley Baker guarda perplesso, come potrebbe. Bolkan subisce un destino crudele anche in Don’t Torture a Duckling del 1972; è ingiustamente accusata di aver ucciso bambini in un paesino del sud Italia; il film è ora visto come preveggente nella sua condanna della chiesa cattolica.

Beatrice Cenci.
Salto di genere… dramma storico Beatrice Cenci. Fotografia: Foto 12/Alamy

Ultimo ma non meno importante, The Psychic del 1977 potrebbe quasi essere la rielaborazione di Fulci di Blow-Up di Antonioni. Jennifer O’Neill interpreta una nuova moglie sconcertata dalle sue visioni frammentarie di un cadavere, uno specchio rotto e un buco nel muro della villa di suo marito, e trascorre la maggior parte del film cercando di mettere insieme i pezzi. Il titolo originale del film, Sette Note in Nero (Seven Notes in Black) non è solo più evocativo di quello inglese, ma quello di Bixio-Frizzi-Tempera tema musicale a sette note (preso in prestito da Quentin Tarantino per Kill Bill: Volume 1) si rivela parte integrante della trama. Il paragone con Antonioni non è del tutto faceto, dato che l’opera di Fulci è anche elegantemente girata, spesso onirica e piena di longueurs, sebbene l’opera di Antonioni sia particolarmente a corto di decapitazioni e smembramenti. Ma come disse una volta Fulci: “Violenza è arte italiana”. È quasi come se avesse deciso di dimostrarlo.

The Psychic uscirà sulle piattaforme Blu-ray e digitali del Regno Unito il 9 agosto.

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