Radovan Karadzic Fast Facts | CNN


Il leader della guerra serbo-bosniaco Radovan Karadzic appare in aula presso il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) all'Aia, Paesi Bassi, l'11 luglio 2013.

MICHAEL KOOREN / AFP / Getty Images

Il leader della guerra serbo-bosniaco Radovan Karadzic appare in aula presso il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY) all’Aia, Paesi Bassi, l’11 luglio 2013.

(CNN) –

Ecco uno sguardo alla vita di Radovan Karadzic, di chi è stato ritenuto colpevole genocidio e crimini contro l’umanità legati alla violenza etnica durante la disgregazione della Jugoslavia negli anni ’90.

Data di nascita: 19 giugno 1945

Luogo di nascita: Petnjica, Montenegro

Padre: Vuk Karadzic

Madre: Jovanka Karadzic

Matrimonio: Ljiljana Karadzic

Bambini: Alessandro; Femminuccia

Formazione scolastica: Università di Sarajevo

Soprannominato il “Macellaio della Bosnia”.

Era uno psichiatra praticante prima di entrare in politica.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha offerto una ricompensa di 5 milioni di dollari per le informazioni che hanno portato alla cattura di Karadzic.

Ha affermato di aver fatto un accordo con il diplomatico statunitense Richard Holbrooke in cui non sarebbe stato perseguito per crimini di guerra se si fosse ritirato dalla vita pubblica. Holbrooke ha negato questo.

Era accusato di due conteggi di genocidio, cinque conteggi di crimini contro l’umanità e quattro conteggi di violazioni delle leggi o dei costumi di guerra. Karadzic è stato giudicato colpevole di 10 delle 11 accuse e condannato a 40 anni di carcere. I giudici d’appello hanno successivamente aumentato la sua condanna all’ergastolo.

1990 – Aiuta a fondare il Partito Democratico Serbo in Bosnia-Erzegovina.

1992 Viene nominato presidente della Repubblica serba di Bosnia-Erzegovina appena dichiarata.

1992-1995 – Karadzic e Generale Ratko Mladic guidare le forze serbo-bosniache nella conquista del territorio attraverso la Bosnia-Erzegovina, uccidendo e sfollando musulmani e croati. Più di 100.000 persone vengono uccise a causa del conflitto.

Luglio 1995 – Le truppe serbe invasero Srebrenica, una “zona sicura” designata dall’ONU, e giustiziarono tra 6.000 e 8.000 bosniaco-musulmani.

25 luglio 1995 – Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia annuncia incriminazioni per Karadzic e Ratko Mladic con l’accusa di crimini contro l’umanità e il genocidio di musulmani bosniaci e croati.

16 novembre 1995 Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia emette un secondo atto d’accusa, accusando Karadzic e Mladic di genocidio e crimini contro l’umanità per gli eventi accaduti a Srebrenica.

21 novembre 1995 – Gli accordi di Dayton, un accordo di pace mediato dagli Stati Uniti, vengono concordati, ponendo fine alla guerra. Il trattato viene firmato ufficialmente il 14 dicembre.

1996 – Karadzic si nasconde.

21 luglio 2008 – Karadzic viene arrestato in Serbia. Successivamente viene estradato all’Aia per affrontare le accuse.

29 agosto 2008 Rifiuta di presentare un motivo. A suo nome viene presentata una dichiarazione di non colpevolezza.

26 ottobre 2009 Il processo di Karadzic inizia, ma Karadzic, che si rappresenta, rifiuta di comparire, dicendo che non gli è stato dato abbastanza tempo per prepararsi.

5 novembre 2009Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia annuncia che imporrà un avvocato a Karadzic. L’avvocato avrà a disposizione tre mesi e mezzo per prepararsi al processo.

1 marzo 2010Karadzic’s riprende il processo.

26 maggio 2011 – Mladic viene arrestato in Serbia.

28 giugno 2012 Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia butta via un conteggio di genocidio contro Karadzic.

11 luglio 2013 – Giudici d’appello presso il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia ripristinare un’accusa di genocidio, sentendo che il tribunale ha abusato del conteggio nel giugno 2012.

24 marzo 2016 – Karadzic è ritenuto colpevole di 10 delle 11 accuse contro di lui, incluso un conteggio di genocidio. Viene condannato a 40 anni di prigione.

22 luglio 2016 – Deposita ufficialmente un atto di appello al meccanismo internazionale residuo delle Nazioni Unite per i tribunali penali.

23-24 aprile 2018 – Ha luogo l’udienza d’appello di Karadzic.

20 marzo 2019 – La condanna di Karadzic per genocidio lo è è passato da 40 anni all’ergastolo da parte dei giudici d’appello presso un tribunale delle Nazioni Unite all’Aia, Paesi Bassi.

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