Le crociere sono ancora lottando per tornare al mare


Le navi da crociera attraccano nel porto di Civitavecchia (Italia), 11 luglio.

Una strana celebrazione ha avuto luogo nella giornata di venerdì 14 agosto, sull’isola di San Giorgio Maggiore, all’ingresso del Canal grande di Venezia (Italia). L’organizzazione No Grandi Navi, che il sogno di una laguna, si sono sbarazzati dei piroscafi, stava celebrando una vittoria per K. O. : il settore delle crociere sta per riprendere in Italia, ma senza passare per Venezia. Per il loro ritorno al mare, in una maniera graduale e in modalità degradata, la nave da crociera, gli italiani vogliono evitare le polemiche. Un altro segno che la ripresa in viaggio, il 16 agosto, è tanto una questione di immagine, rispetto a un’emergenza economica, per un settore devastato dalla crisi del Covid-19.

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La crociera è stata associata con l’espansione della pandemia, in Asia e in tutto il mondo, soprattutto attraverso l’episodio della Diamante Princess e i suoi 3 700 passeggeri confinate alla costa del Giappone. Altre storie di giganti del mare bloccato, hanno ulteriormente danneggiato l’immagine di marca di un settore già criticato per il suo impatto ambientale. Lo è oggi, per convincere i governi, le porte e i clienti che le navi non sono fattori nella diffusione di un virus che vive ancora grazie per le riunioni e spazi chiusi.

Minimalista agenda

Dopo quasi sei mesi, due piccole imprese, hanno calato il sipario, la spagnola Pullmantur e il British CMV. Come molti seguiranno ? Crociere Caraibi − di gran lunga il leader mondiale di destinazione − che rimane impossibile, a causa della situazione di salute del continente americano, solo i giocatori europei che si stanno preparando per riprendere le crociere nel Mediterraneo, il secondo più grande mercato del mondo, e nel mare del Nord. Mammella-go : gli Europei rappresentano un quarto di 30 milioni di passeggeri di crociere nel mondo. E il contributo dei primi due mercati, il Regno Unito e la Germania, sarà minimo.

La ri-apertura dell’Italian giganti del mare, come annunciato dal governo Fiaba, il 5 agosto, non deve niente al caso : con i suoi proprietari, Costa e MSC − helvéto-italiano −, le porte di casa e le sue generatore di Fincantieri, è il paese Europeo che soffre per la maggior parte dalla fermata delle crociere. Per il passato diverse settimane, Costa e MSC sono di fine-tuning loro protocolli sanitari, che si aggiungono alle certificazioni di istituti vari e stanno sollecitando il governo italiano a far loro riprendere il largo.

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È da Genova che l’ultima nave da crociera della MSC, la Grandiosa − 6 334 passeggeri in tempi normali −, sarà l’attività riprende il 16 agosto con un minimalista ordine del giorno : sette notti nel Mediterraneo occidentale. Un’altra nave partirà il 29 agosto di Bari nel Mediterraneo orientale, con tre scali in Grecia. Costa ha spinto indietro il suo primo partenze nel mese di settembre : le due barche sono in viaggio, rispetto alle 15 in circolazione in questo periodo l’anno scorso. L’indicatore è, per tutti, limitata al 70 % della capacità massima. Una temperatura assunzione sarà effettuata per l’imbarco, ma non il test PCR negativi sono tenuti, salvo per i passeggeri provenienti da determinati paesi.

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