Gioia v pericolo: i fan italiani divisi come calcio ritorna a Bergamo | notizie dal Mondo


Mauro Ausilio è stato tra i 40.000 Atalanta fan, la maggior parte dei quali aveva viaggiato fino a 30 miglia dalla squadra di casa di città di Bergamo, stadio San Siro di Milano, per una Champions League contro il Valencia, il 19 febbraio. “Era la prima volta nella storia che i club qualificati per la Champions League e non volevo perdere,” Ausilio ha detto.

Ma, all’insaputa di loro, al momento, i coronavirus aveva circolato in Italia per settimane e il primo locale di infezione è stata confermata in Codogno, a sud di Milano, due giorni dopo. L’Atalanta ha vinto la partita, ma l’apparecchio è ora ricordato come un detonatore per un virus che avrebbe continuato a uccidere una stima di 6.000 persone in tutta Bergamo, mettendo la provincia al centro dell’Italia, della pandemia.

Ausilio ha dichiarato di non essere a guardare sulla TV, quando l’Atalanta della stagione riprende domenica sera in un incontro di Serie A contro il Sassuolo a porte chiuse. Il ritorno del calcio sta causando attrito tra quelli che la vedono come un passo verso la normalità dopo mesi di sofferenza, e chi invece pensa che sia troppo presto.

“Gli ultimi mesi hanno colpito tutti noi psicologicamente”, ha detto Ausilio. “So che la gente che è morto. Quindi, anche se è sempre un grande piacere vedere Atalanta, alcuni dei sparkle è mancante”.

Ausilio dell’amico, Diego Federici, ha perso i suoi genitori Covid-19 giorni ogni altro. “Capisco la necessità di ottenere le cose che economicamente, ma per quelli di noi che hanno subito una grande perdita, non credo che ora sia il momento giusto per riprendere il calcio”, Federici, ha detto.

Gli infermieri indossano maschere fase socialmente distanziato di protesta di questo mese a Bergamo.



Infermieri fase socialmente distanziato di protesta di questo mese a Bergamo. Fotografia: Ncola Marfsi/Rex

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, ha partecipato anche il match di San Siro con suo figlio. Dopo sterzo città attraverso la tragedia, Gori, ora, deve attenuare le conseguenze economiche.

C’è sempre stato un forte legame tra Atalanta e Bergamo i cittadini, tanto che ogni neonato in provincia è data una mini replica kit per club. “Mentre è chiaro che la ripresa del calcio viene fornito con particolari condizioni a porte chiuse, senza tifosi è una cosa positiva,” Gori ha detto. “C’è un desiderio di tornare ‘normale’, anche se è difficile in quanto il virus è ancora lì. Il calcio potrebbe anche aiutare a ripristinare un po ‘ di gioia dopo mesi di buio terribile.”

Il gioco si presenta come Bergamo procuratori sonda autorità nell’ambito di un’indagine guidata da parenti del coronavirus vittime di presunti errori fatti all’inizio della pandemia.

Stefano Fusco, che ha perso suo nonno ed è il fondatore di NOI Denunceremo (noi denunciare), i parenti gruppo che ha avviato l’azione legale, ha detto: “speravo che il gioco del calcio non avrà luogo. Perché in Italia il calcio non è uno sport ma una droga; non sto dicendo che la gente si dimentica quello che è successo, ma forse li farà abbassare la guardia…quindi sto sperando che un noioso 0-0 il punteggio.”

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