“Peugeot e Agnelli, questo è più di un centinaio e venti anni che queste due dinastie sono stati incontri “


John Elkann, erede Agnelli e il presidente di Fiat - Fiat-Chrysler Automobiles, durante il Gran Premio di Formula Uno in Italia, a Monza, il 2 settembre 2018.
John Elkann, erede Agnelli e il presidente di Fiat – Fiat-Chrysler Automobiles, durante il Gran Premio di Formula Uno in Italia, a Monza, il 2 settembre 2018. MIGUEL MEDINA / AFP

Delle perdite e profitti. Armand Peugeot, non aveva ancora creato la sua società di noleggio auto che aveva raggiunto l’impresa, nel 1891, a unirsi a Brest, via Parigi, al volante della sua Peugeot Tipo 3 al prezzo di 14 chilometri all’ora. L’auto, che aveva ancora la forma di una carrozza trainata da cavalli è stata la prima automobile ad essere in circolazione in Italia. La leggenda dice che è alla luce di passare per le strade di Torino nel 1893, Giovanni Agnelli, un ricco proprietario piemontese, e ha avuto l’idea di coinvolgere alcuni amici a trovare, sei anni dopo, la Fabbrica italiana automobili Torino, la Fiat.

È più di un centinaio e venti anni che queste due dinastie sono frequenti, e la dimensione di ogni altro. Nel 1968, l’italiano è entrato nel capitale della Citroën, moribondo, con l’intenzione di ingoiare il business. Cinque anni dopo, di fronte all’ostilità di Stato francese, ha dovuto fare armi e fu Peugeot, che ha preso il brand per le travi.

La storia si ripete-ha la fusione è ormai ufficiale tra PSA e Fiat Chrysler (FCA) ? Probabilmente no, dal momento che lo Stato francese, azionista della società di Sochaux, a partire dal 2014, ha benedetto questa alleanza con più entusiasmo rispetto alla precedente matrimonio pianificato, sei mesi prima, tra FCA e Renault.

Una fibra, patriottico, potente

Il caso è diverso. PSA e Fiat sono soci e famiglie, spesso, ognuno dei quali è uno dei pilastri del capitalismo industriale del suo paese. La ricchezza di Agnelli consolidato nella società Exor supera i 10 miliardi di euro, che la Peugeot è di circa 4 miliardi di euro. Entrambi hanno ereditato una fibra, patriottico, potente, ma, ovviamente, sono : a continuare da solo sulla strada diventerà sempre più pericoloso.

Articolo riservato ai nostri abbonati Leggi anche “La fusione tra PSA e Fiat è come una favola, in cui i protagonisti si può già trarre lezioni”

Il mercato automobilistico mondiale è atteso nel 2019, il più grande calo della sua storia (– 5 % secondo Standard & Poors) e le sfide ambientali e la tecnologia sono notevoli. È più importante che mai per il capitale da investire e di vendita globale per il cuscino. Il PSA non è riuscito a essere affondamento, con la crisi del 2009, salvato nel 2014 dallo Stato francese e la cinese Dongfeng. La famiglia si è trovata emarginati.

John Elkann, l’erede di Agnelli, e Robert Peugeot, il capo della famiglia, che insieme a mangiare regolarmente, hanno deciso di unire i loro destini. L’italiano sarà due volte più importante per la capitale francese. Ma, in sostanza, la loro domanda è la stessa : c’è ancora un posto per le famiglie numerose, nel calderone del mondo automobilistico ? Oggi, l’erede di Armand Peugeot, e Giovanni Agnelli è chiamato Elon Musk, patron di Tesla, le cui vendite stanno esplodendo in Cina. Passaggio di dinastie.

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