il MOSE è in cantiere che non si esaurisce nella laguna di Venezia


Il 12 novembre, Venezia è stata devastata più volte con le “acque alte eccezionali fino a 1.87 metri. Un sistema di dighe, galleggiante, il MOSE, quasi completato, si suppone per proteggere la repubblica di venezia dalla fine del 2021… Senza alcuna garanzia.

Da Jérôme Gautheret Pubblicato oggi a 13h53

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La chiatta manutenzione di recinzioni del progetto MOSE.
La chiatta manutenzione di recinzioni del progetto MOSE. Jean-Daniel SUDRES/Viaggio Gourmand / saif immagini

Coordinate GPS : 45°26’16.6 N 12°21’32.3 E

Preso tra due acque

Venezia, la laguna è separata dal mare Adriatico da tre bocche di porto (Lido, Malamocco e Chioggia). È grazie a loro che questo fragile ecosistema si rigenera ogni giorno, ma è anche da queste tre bocche che si precipita in acqua di mare durante l’alta marea. Se la marea è forte e, allo stesso tempo, il flusso di fiumi che sfociano in laguna è importante, è l’acqua alta. Quando, in aggiunta, il vento si fa coinvolti, la situazione può rapidamente diventare tragica. Quando il livello del mare è a meno di 80 cm, la città è il sec A 1.87 metri, come martedì, 12 novembre, la città è sommersa.

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Mosè per il salvataggio

Dopo il terribile acqua di grandi dimensioni del 4 novembre 1966 (1,94 m), Venezia sembra essere condannati a morire sommerso se non viene fatto nulla. Anni di studi sono necessari prima che il governo italiano non si ferma la sua scelta. Sarà per inventare un sistema di dighe, mobile, unico al mondo, che si alzava automaticamente non appena il livello dell’acqua supera i 110 cm, in modo da chiudere la bocca della laguna di ingressi marittime. Il sito richiede un lavoro molto pesanti, in ciascuno dei tre passaggi. Gli ingegneri si potrebbe chiamare questo un Modulo sperimentale elettromeccanico, o più modestamente il MOSE, o Mosè in italiano.

Un progetto danneggiato

La prima pietra è stata posata con grande enfasi nel 2003. Presto apparire le prime difficoltà, il lavoro è in stallo e i costi si moltiplicano. Nella primavera del 2014, il tuono : il sistema di giustizia, di un ampio sistema delle gare di appalto truccate, organizzato dal consorzio con il sopravvento sul lavoro. Per più di dieci anni, più di 100 milioni di euro ogni anno, che è svanita. L’uomo forte della regione del Veneto, Giancarlo Galan (Forza Italia), un parente stretto di Silvio Berlusconi, è stato condannato a due anni e mezzo in prigione. I responsabili del consorzio, sono anche pesantemente punito, e una nuova squadra prende in mano le redini del progetto.

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Un risultato casuale di un

A partire dal 2014, l’entusiasmo si è trasformato per esasperazione. Il sito, che è costato la irrisoria somma di sei miliardi di euro, sempre in anticipo al minimo, al punto che alcune parti devono essere sostituiti per obsolescenza, anche prima della loro messa in servizio. Secondo i maestri del lavoro, tutto è finito “Il 90 % “. Problema : sulla superficie dell’acqua non si vede nulla a parte i passi concreti per le esigenze del sito. E, comunque, una diga, fintanto che non è del tutto completato, non è usato per niente… Poco dopo la catastrofe, il 12 novembre, il consorzio ha comunicato che il MOSE sarà operativo entro la fine del 2021. Ma molti osservatori preoccupare che quando venne il momento, il 78 dighe del MOSE non sorge.

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