di LUCA MENCARELLI
PERUGIA - Tra affitti
in aumento, costi più elevati dei trasporti pubblici e
cartelle impazzite della nettezza urbana c’è poco da stare allegri.
Siamo alle solite: crescono i costi dei servizi pubblici ma
non le prestazioni rese ai cittadini di Perugia. Mentre si
paventa la possibilità, peraltro recentemente smentita dall’assessore
ai trasporti del comune Chianella, di accrescere i parcheggi a pagamento
in alcune aree della città (vedi ospedale Silvestrini), è
ormai nota l’esistenza di un buco finanziario nel bilancio comunale di
oltre 3.800.000 euro.
In contemporanea alcuni commercianti
del centro storico denunciano un ingente ed ingiustificato aggravio della
tariffa per lo smaltimento dei rifiuti. “l’ultima cartella – afferma Primo
Tenca orafo artigiano dell’acropoli perugina – è praticamente
raddoppiata dallo scorso anno mentre un mio vicino avvocato che esercita
in uno studio di 60 mq è passato da una tariffa di 260
euro ad una di 990 euro. “Non ho mai visto -prosegue il simpatico
artigiano- una tassa crescere da un giorno all’altro del doppio o del triplo,
qual’è la motivazione?
Qualcuno dovrà pure
spiegarcelo.” Gli fa eco la titolare della fioreria La Violetta in
Piazza 4 Novembre. “Lavoro - ci dice - in condizioni di precaria sicurezza,
ho subito la spaccata dell’insegna del mio esercizio tre volte in 6 anni
di cui l’ultima un mese fa, tutte pagate a mie spese; l’amministrazione
aumenta il costo dei servizi, ma chi ci tutela dai rischi?”. Peraltro nell’ambito
della sua riorganizzazione economica il governo cittadino ha in atto
delle dismissioni immobiliari di alcuni stabili comunali.
Mesi fa è stata indetta
un asta pubblica per degli antichi casali siti in Collestrada.
Le famiglie che li abitano da diverse generazioni avevano sottoscritto,
come conferma Maurilio Turchetti segretario generale dell’unione inquilini,
contratti di locazione con diritto di prelazione ma la base d’asta per
gli ultimi due lotti del terreno di 172.000 euro aggiudicata a 372.000
euro è risultata inaccessibile per i suoi precedenti utenti. “Noi
chiediamo – afferma Turchetti - che gli introiti provenienti dalle dismissioni
vengano reinvestiti esclusivamente per l’acquisto o la costruzione di immobili
da destinare alla graduatoria comunale degli sfrattati di Perugia che conta
60 iscritti, considerato che L’ ATER provinciale stima in 40-45 unità
gli stabili disponibili a fronte delle circa 830 famiglie in attesa di
alloggio in case popolari. Aspettiamo - conclude Turchetti - risposte
positive dal comune anche se fino ad ora non abbiamo ricevuto segnali positivi
in tal senso”.
Andrea Romizi, giovane consigliere
di FI e responsabile regionale degli enti locali, pone l’accento
sull’aumento dei biglietti degli autobus, delle tasse di iscrizione universitarie
e dei servizi Adisu di assistenza agli studenti. “In virtù del calo
delle immatricolazioni – spiega Romizi - dovuto anche al sorgere di altri
atenei nel sud-Italia, i servizi offerti dalla nostra città
dovrebbero essere più qualitativi, concorrenziali e non necessariamente
più cari”. |

L'ORAFO:
Primo Tenca e
IL SEGRETARIO: Maurilio
Turchetti
segretario Unione inquilini
FIORERIA: La Violetta
IL CONSIGLIERE:
Andrea Romizi (FI)
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