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IL PUNTO
Tasse e buchi

di CLAUDIO ABIUSO

Ad oggi il Comune di Perugia non ha approvato il Bilancio consuntivo 2005. 
Risulta infatti sulla Gestione finanziaria un disavanzo di oltre 3milioni e 800mila euro (quasi 8miliardi di vecchie lire), mentre sul Conto economico il disavanzo è addirittura di 15milioni e 167mila euro (oltre 30miliardi di lire), su di un bilancio complessivo di circa 200milioni di euro (400miliardi di lire) e come è noto la norma nazionale prevede il Commissariamento dei Comuni con un disavanzo superiore al 5% del Bilancio comunale. Quale delle due cifre verrà considerata? Il disavanzo finanziario (quindi il 2%) o quello economico (quasi l’8%)? Il Prefetto per evitare grane si è gia dichiarato incompetente e certo il Governo Nazionale non affosserà la Sua fedelissima Giunta perugina. 

Non ci resta quindi che ripianare noi semplici cittadini gli sprechi e i lussi dei nostri Onestissimi Amministratori. Ecco quindi il raddoppio delle tasse comunali sulla nettezza urbana e le “cartelle pazze” su Ici e Tarsu, le fotomulte ai semafori ed anche alle uscite, oltre che alle entrate, del centro storico, le vendite degli immobili comunali: Palazzo Bianchi, i Casali di Collestrada, i negozi e gli appartamenti in Centro; è di questi giorni la notizia della vendita finanche degli spazi auto sulle piazze e sulle strade comunali di Perugia, a 23.000 euro cadauno (vedere Il Giornale dell’Umbria del 5 sett. Scorso). Niente più tassametri, solo libretti degli assegni. Smentita (per adesso) invece la notizia di parcheggi a pagamento davanti all’ospedale Silvestrini. Oltre ai nuovi ticket sanitari anche il ticket sulla macchina per chi gia sta male, è sembrato per adesso ancora troppo maramaldico. Se ne parlerà con il nuovo bilancio da ripianare.

Uno scoop: anche la Regione dell’Umbria ad oggi non ha ancora approvato il Bilancio consuntivo 2005 che addirittura non è neanche arrivato in Commissione. Guardando però il Bilancio preventivo si trovano Residui attivi per 1miliardo e 700milioni di euro (2.400miliardi di vecchie lire), oltre un terzo dell’intero Bilancio regionale di circa 6miliardi di euro (12.000miliardi di lire). Tecnicamente i Residui attivi sono i crediti non incassati, ovverosia le tasse regionali non pagate da ditte fallite, o da contribuenti deceduti e di cui i parenti non vogliono assumersi i debiti, o da stranieri ormai irraggiungibili.  Al consuntivo bisogna fare i conti reali e cancellare quelli non esigibili, che disavanzo ci attende? Quali aumenti delle tasse regionali? Ci raddoppieranno l’addizionale regionale sulla benzina o si venderanno Palazzo Cesaroni, il Lago Trasimeno o il Monte Cucco? E soprattutto perché nessuno ne parla neanche dall’opposizione? Che cosa fanno i Consiglieri regionali?  E a proposito il Referendum sull’indennità dei Consiglieri regionali che fine a fatto?
 

 
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