| di ARMANDO VIGNAROLI
Andare al mare senza macchina
è una follia ma è anche un'utile esperienza. Se non altro,
serve ad aprire gli occhi su come funziona la mobilità locale. Cattolica
non è una metropoli ma è bene organizzata; gli autobus sono
puntuali, le corse sono frequenti ed il costo dei biglietti, tenendo conto
della località di villeggiatura, è accettabile. Encomiabile
il servizio dei taxi. Dalla stazione ferroviaria si può raggiungere
qualsiasi albergo della zona a tariffa fissa; toglie l'ansia che suscita
il tassametro ed evita spiacevoli sorprese al momento del pagamento. Bene,
ma perchè non si fa la stessa cosa anche a Perugia? Per esempio,
nel tratto Fontivegge-Centro Storico, e viceversa, percorso da una miriade
di turisti, si potrebbe praticare una tariffa convenzionata che non penalizzi
i conducenti e neppure i beneficiari dei servizi. Sarebbe un modo accattivante
per migliorare ulteriormente l'immagine dei tassisti e della città.
Ne abbiamo parlato con Andrea Cappella, 28 anni, membro del consiglio direttivo
del Consorzio Tassisti di Perugia. " I prezzi - ha precisato il giovane
autista di taxi - vengono stabiliti dal Comune. Per le corse urbane il
tariffario prevede uno scatto iniziale di 2 Euro e 30 oltre al costo di
90 centesimi a km. Vanno aggiunti i supplementi previsti per i bagagli
(60 cent, l'uno), per le corse nei giorni festivi (60 cent. a corsa) e
per i servizi notturni (Euro 1,15 dalle 22 alle 24, Euro 2,30 dopo le 24).
La tariffa convenzionata per il tratto Stazione - Centro Storico e viceversa,
non è fattibile poichè soggetta a molte variabili come il
numero dei bagagli, il servizio diurno o notturno, la destinazione esatta.
Non ne abbiamo mai parlato ma penso proprio che non si possa fare."
Andrea Cappella è stato gentile, cordiale e preciso nella sua esposizione
ma ci stiamo ancora domandando perchè a Cattolica si e a Perugia
no? |
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