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www.gesenu.it  il sito da cui emergono dati discutibili
Incubo inceneritore e raccolta differenziata
Evidenti disparità nella gestione degli incentivi sulla raccolta differenziata 
tra il comune di Perugia e quello di Bastia

di CLAUDIO ABIUSO

GE.SE.NU. non è come molti credono l’Azienda municipale della nettezza urbana di Perugia, essa è in realtà una Società per Azioni il cui pacchetto di maggioranza (il 55%) è detenuto da una ditta privata: il Gruppo Sorain Cecchini, con sede a Roma, e la quota ormai di minoranza (45%) dal Comune di Perugia.

Chiunque vuole, può visionare il loro sito internet:  www.gesenu.it e cliccando su “Perugia/incentivi economici”,  potrà facilmente verificare come per i cittadini che attuano la raccolta differenziata  a Perugia “portando i rifiuti differenziati ponderati presso le stazioni ecologiche” gli incentivi sono fissati in 15,00 euro per almeno 300 kg e in 30,00 euro per almeno 400 kg. a famiglia.

Cliccando, nello stesso sito, su “Bastia Umbra” l’incentivo previsto è invece di 25,00 euro per almeno 150 kg di rifiuti ponderati e differenziati. Cliccando su “Bettona” l’incentivo “è definito nella misura di 15,00 euro al raggiungimento di 85 kg”.  Come mai questa differenza?  E’ ovviamente prevista nel contratto tra la Gesenu e le diverse Amministrazioni comunali ed evidentemente il comune di Bastia Umbra ha saputo tutelare meglio i suoi cittadini. 

Osservando sempre il sito ufficiale di Gesenu a “Risultati stazioni ecologiche 2004”si può inoltre rilevare come a Perugia, su 57.000 famiglie solo 4.839, cioè l’8,49%, hanno richiesto ed ottenuto la tessera Amicard e quindi hanno potuto partecipare al progetto “Raccolta differenziata nelle isole ecologiche di Perugia”, di questi solo il 42% ha ricevuto l’incentivo previsto.  Si tratta quindi di sole 2.032 famiglie su 57.000.  Una percentuale davvero insignificante (meno del 4%): praticamente un fallimento.  Ebbene occorre ricordare come nel 2004 la quantità minima prevista dal regolamento era di 200 kg a famiglia, e come dicevamo solo il 42%, dell’8,49%, è riuscito a raggiungerlo, ora che il limite è stato alzato addirittura a minimo 300 kg la percentuale di famiglie perugine che rimarranno fuori del Progetto di raccolta differenziata dei rifiuti attraverso le isole ecologiche sarà ancora maggiore.



Il sito della Ge.se.nu


Gomme nella discarica di 
Pietramelina


Marco Montanucci


Resta la domanda: i rifiuti così differenziati per pochi che sono ed ancor meno saranno, vengono almeno riciclati correttamente?   Il signor Marco Montanucci, un esponente ormai storico del  Comitato Inceneritori Zero, ci dichiara: ”abbiamo più volte visto gettare in discarica pacchi di rifiuti gia differenziati: plastica, carta, gomme, addirittura frigoriferi, con il “Termovalorizzatore” saranno proprio questi i rifiuti più calorifici da bruciare: carta, plastica e stracci, come peraltro chiunque può leggere sullo stesso Piano regionale dei rifiuti”.  In realtà il dubbio è proprio questo: perché costruire un inceneritore a Perugia? E soprattutto perché fare la raccolta differenziata dei rifiuti? Per bruciarli o per ributtarli in discarica?
 
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by Consulting s.r.l. 2005