| di MAURIZIO VIGNAROLI
Era da un po' che non tornavamo nella mistica
Assisi. La città purtroppo sta cambiando. Non si respira più
quella spiritualità di un tempo. Percorrendo la Mattonata che unisce
Santa Maria degli Angeli ad Assisi, è un'altro l'odore che si respira:
quello del dio quattrino. In particolare l'aroma dei 43,90 euro pagati
per ognuno dei tantissimi mattoni con inciso i nomi dei devoti e che, come
una scia benedetta dal sindaco Bartolini, conduce al centro della città.
Ci fermiamo al parcheggio delle mura. Rivolto
il naso verso la biglietteria, l'odore si fa pungente in prossimità
della cassa. Infatti, se fossimo venuti in auto, parcheggiare è
obbligatorio a causa della chiusura del traffico nel centro storico, avremmo
dovuto sborsare 1,05 euro per la prima ora di sosta e 1,45 euro per ciascuna
delle ore successive.
Ma, da poveri pellegrini, siamo venuti
a piedi e per calmare l'arsura chiediamo una bottiglia d'acqua al chiosco
del parcheggio. "Sono 2 euro e 30 dice la barista" e l'illusione del risparmio
evapora velocemente sotto il sole d'agosto.
Ci accorgiamo inoltre che per fare un bisognino
la stessa acqua ci viene a costare ancora di più. Infatti, ai bagni
pubblici l’accesso ben protetto da una sbarra, è possibile soltanto
al costo di 50 centesimi per ogni plin! plin! Alla faccia di San Francesco!
Trascorrere due ore nella sua città e bere un po' d'acqua viene
a costare ai poveri pellegrini la bellezza di 5,00 euro (quasi diecimilalire).
E non è finita.
Entriamo nella basilica, scendiamo alla
tomba del santo, qui si respira ancora un sano misticismo! Nonostante la
penombra le indicazioni sono precise ma tutte in inglese. Vuoi vedere che
anche i frati francescani hanno capito che il pellegrino doc, su cui puntare
per qualche offerta, non è più il classico povero italiano?
Siamo venuti ad Assisi per commemorare
la scomparsa di un nostro caro e non possiamo certo esimerci dal dedicargli
una messa (cumulativa). Uno dei frati addetti compila l'apposita richiesta.
Ma con sorpresa ci accorgiamo che l'importo dell'"offerta libera" viene
preventivamente da lui indicato in 10 euro (quasi ventimilalire), prezzo
fisso e senza sconti. Chiediamo allora: "Quando verrà celebrata
la messa?". "Non si sa figliuoli -ci risponde angelicamente -. Prima o
poi... compatibilmente alla lista d'attesa".
Pazienza, confidiamo nell'onestà
dell'uomo di chiesa, anche perchè non abbiamo altra scelta. Prima
di uscire dalla cripta però vorremmo almeno consolarci con una candela
da accendere in memoria del santo. Niente da fare. Un cartello, questa
volta scritto anche in italiano, avverte che le candele a San Francesco
non si possono accendere. Possono solo essere spostate da un contenitore
di legno in cui vengono conservate ad un altro in cui vengono riposte,
ovviamente dopo aver lasciato la solita offerta. Della serie basta il pensiero!
Increduli usciamo dalla basilica, che come
al casinò odora dei soldi che abbiamo perso, ripercorriamo la Mattonata
e capiamo finalmente perchè tra migliaia di nomi incisi, provenienti
da tutto il mondo, ne riusciamo a scorgere solo una trentina di Perugia
o di Assisi. Evidentemente per lo stesso prezzo gli altri hanno preferito
farsi un bel giro a Disneyland. |
La famosa Mattonata
L'acqua pagata a caro
prezzo
Bagni pubblici bloccati
dalla
sbarra metallica
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