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No all'autostrada Lunardi-Lorenzetti-Locchi
di URBANO BARELLI*

L'Umbria non ha alcun interesse alla trasformazione della E 45 gratuita in un’autostrada a pagamento. All’economia regionale non serve un’autostrada a pagamento per trasportare le stesse merci che oggi gratuitamente attraversano la E 45. Così come non serve al turismo ed all’identità dell’Umbria trasformarsi da cuore verde in cuore stradale d’Italia. Se è vero che la maggiore risorsa dell’Umbria è quella territoriale ed ambientale, l’autostrada è un sicuro danno per il territorio, per il paesaggio, con aumento del traffico e peggioramento della già cattiva qualità dell’aria.


La superstrada E 45
Mentre nazioni come la Svizzera e l’Austria combattono il traffico su gomma costringendo i mezzi pesanti a viaggiare su rotaia per limitare l’inquinamento, l’Umbria va in controtendenza e, invece di puntare sul miglioramento della rete ferroviaria (quella sì, da terzo mondo!), si accorda con il ministro Lunardi per far costruire un’autostrada che costringerà gli umbri (in particolare le imprese che trasportano le merci fuori regione) a pagare un pedaggio per il transito sullo stesso tratto di strada che oggi è gratuito. 

In sostanza si tratta di una nuova, sicura, tassa per le imprese umbre e molto probabilmente per tutti i residenti, visto che il cosiddetto pedaggio leggero alla francese non esiste in Italia e che più volte il ministro Lunardi ha già proposto di mettere pedaggi su strade gratuite per far fronte ai costi di manutenzione.

*Presidente di Italia Nostra
di Perugia

 
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