| di FRANCESCO MIROBALLO*
«La lega bollò
la nascita dell’innovativa (per la giunta comunale) metropolitana perugina,
come lo ‘spreco innovativo’ e tale dimostra di essere visto il continuo
lievitare dei costi per modifiche anti-rumore, ascensori, scale mobili
etc. Dopo aver distrutto l’estetica di una delle città più
belle d’Italia (come in precedenza avvenne per la Sala dei Notari con le
penose (ma costosissime poltroncine stile sala da cinema), il ‘mostro’
continua ad ingoiare soldi. Il ‘mostro’, peraltro, è addirittura
un doppione di altri mezzi di trasporto già esistenti come, la tratta
ferroviaria Ferro di Cavallo-Fontivegge, la scala mobile che dalla piscina
comunale porta a via dei Priori e l’ascensore della galleria Kennedy che
porta al mercato coperto, ma tant’è. Un mezzo che doveva essere
innovativo ed invece si è rivelato costosissimo, inutilissimo, bruttissimo
e rumorosissimo. Un’opera quindi morta ancor prima di nascere che però
è costato alle tasche dei perugini una montagna di soldi. Un’opera
che ha di fatto annientato la bellezza millenaria della città. Tonnellate
di cemento buttate un po’ dappertutto, orribili piloni di sostegno posti
in maniera sconsiderata in mezzo alle strade, la vergognosa ed impressionante
cementificazione del Pincetto ridotto ad un bunker e l’altrettanta terrificante
cementificazione che ci sarà quando metteranno le mani agli Arconi
del Mercato coperto. Dov’era la soprintendenza alle Belle Arti quando la
Lega invocava tali scempi? Dove erano gli ambientalisti di sinistra quando
cemento, ferro, gallerie violentavano l’acropoli perugina? Dove era la
magistratura perugina quando avveniva tutto ciò? Tale mezzo (il
‘mostro’) che doveva risolvere ogni problema di mobilità servirà
solo a quattro gatti visto che collegherà un centro storico (sempre
più abbandonato da residenti, uffici e scuole) al deserto (Pian
di Massiano). Un mezzo che però avrà il pregio di collegare
tra loro le varie cooperative disseminate nel territorio; quella futura
che nascerà a Pian di Massiano, con quelle già esistenti
di Madonna Alta, Fontivegge e di piazza Matteotti. Con la nuova stazione
ferroviaria di Collestrada, Locchi però consentirà magnanimamente
a tutti i perugini di fare un vero e proprio ‘tour’ delle cooperative rosse!
Qualche ‘mente’ in Comune pare che abbia proposto di vietare addirittura
l’accesso al centro storico alle auto degli stessi residenti. Se si dovesse
arrivare a tanto i nostri amministratori rischierebbero seriamente di essere
cacciati a pedate dal palazzo! Per risolvere i problemi legati alla mobilità
sarebbero bastate invece poche intelligenti opere come la Lega proponeva
e propone tutt’ora. Basterebbe, infatti, creare una cremagliera (come quelle
di Todi od Orvieto), da Ponte Rio sino al Bulagaio per servire chi proviene
da Nord- Nord-est. Con questa opera si scaricherebbe anche grandissima
parte del traffico tra Collestrada e P.S. Giovanni. Quando sarà
in funzione il ‘mostro’ tale strada e le gallerie che portano a Perugia
saranno bloccate definitivamente da ingorghi spaventosi. Bastava, inoltre,
completare la scala mobile, progettata e mai compiuta, da via dei Priori
sino al teatro Morlacchi, progettarne un’altra dalla zona Università
per stranieri sino a Porta Sole, collegare con pochi chilomentri di ferrovia
l’aereporto di S.Egidio a P.S. Giovanni come previsto dal Col. Trecchiodi
nel suo progetto. Bastava, infine, appoggiare il ‘progetto Torcoli’ che
prevedeva la creazione di scale mobili dalla zona del Bucaccio sino alla
chiesa di S. Spirito che ricollegandosi alle scale mobili della Rocca Paolina
avrebbero consentito ai residenti nella zona Fontivegge/via xx settembre
di raggiungere il centro storico in pochissimi minuti. Niente di tutto
questo, le scelte di Locchi sono andate nella direzione dello spreco, dell’inefficienza,
del brutto e nella moltiplicazione delle poltrone. La Lega per tali motivi,
non può che invocare l’immediato smantellamento del ‘mostro’ e si
attiverà per far nascere un Comitato che operi in tal senso nell’interesse
esclusivo dei cittadini, della città e nella difesa ad oltranza
di Perugia».
*Segretario Regionale
Lega Nord-Umbria
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Le rotaie del Minimetrò
A sinistra Francesco
Miroballo vicino
ad Umberto Bossi
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