| di ROBERTO MAURI*
Da qualche decina di mesi
molti in Italia si sono resi conto di non vivere in un Paese esattamente
laico. I bei tempi in cui il cittadino, nonostante gli anatemi dei vescovi
e dei parroci, andava a votare e faceva vincere il diritto all'interruzione
volontaria di gravidanza e al divorzio ci sembrano seppelliti nella notte
dei tempi. Oggi la Chiesa avverte i politici del nostro Paese – che insiste
a definirsi laico – sulle scelte etiche e morali da preferire. E ovviamente
non fa sconti. In questo modo una parte degli italiani si è oggi
convinta, forse anche in buona fede, che estendere i diritti matrimoniali
anche alle coppie conviventi sia un grave problema per la famiglia sposata.
Naturlamente è un'assurdità senza proporzioni, è un
po' come dire che se in un panificio si vendessero anche le crostate, la
vendita di pane ne soffrirebbe. Forse è ora di ritornare ad uno
Stato laico che sceglie da sé di difendere i diritti dei cittadini
invece di farsi indicare da altri il bisogno di proteggere i fedeli. Su
questa linea è compattamente schierata l'Arcigay ed un vasto cartello
di associazioni omosessuali italiane che fra l'altro fanno notare come
sia finito il Gay Pride di Mosca. Le cronache hanno riferito di lanci di
uova, feci e bastonate senza sconti. La polizia russa ha lascisato che
gruppi di neonazisti dessero fondo al vuoto del loro cervello prima di
intervenire per arrestare naturalmente i manifestanti.
Per tutti questi motivi,
dal Circolo Arcigay Arcilesbica Omphalos di Perugia, in occasione del Pride
romano dello scorso 16 giugno, hanno deciso di mobilitare in massa tutte
le persone, le istituzioni, le associazioni e i gruppi raggiungibili. A
sfilare con loro c'erano l'on. Bellillo, la Camera del lavoro di Perugia,
i Giovani del Prc, il Circolo di Iniziativa Radicale di Perugia con i cugini
dell'Ernesto Rossi di Terni. C'erano il Comitato internazionale 8 mazo,
l'associazione Alia e molti altri. Per ognuno di loro partecipare al Gay
Pride di Roma ha significato che c'è bisogno di un cambiamento che
ci riporti ad essere un Paese libero da condizionamenti impropri, per poter
ricostruire lo Stato laico che credevamo di avere acquisito per sempre.
* Esponente
dell’Arci Gay di Perugia
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LA SEQUENZA: Arresto di
Cappato
al Gay Pride in Russia
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