| di CLAUDIO ABIUSO*
«I LAVORI del Minimetro
sono ormai finiti, anche se indubbiamente continuano le proteste conseguenti
al rumore, davvero esagerato, mentre il Mercato Coperto è ormai
deliberato, anche se i lavori non sono neanche appaltati ne tanto meno
approvati come progetto definitivo.
Su entrambi sono gia pronti
ricorsi al T.A.R. Umbria, la cui scarsa affidabilità è fin
troppo evidente a chiunque abbia seguito la vicenda Giombini e le collusioni
evidenziatesi tra Imprenditori, politici e Magistratura amministrativa
e non solo.
Occorre quindi considerare
un percorso anche politico: le difficoltà dell’Amministrazione Locchi,
politicamente spaccata su entrambe le questioni, Minimetro e Mercato Coperto,
vanno valorizzate anche per il bene della città; vanno evidenziate
le contraddizioni politiche, anche interne al centrosinistra, sia per fare
chiarezza e sia per stimolare l’Amministrazione a correggere i propri errori
laddove fosse ancora (almeno in parte) possibile.
Nasce da questo l’idea della
Lista Civica “L’Altra Perugia” di promuovere due Referendum comunali: il
primo abrogativo della recente Delibera del Consiglio comunale che approva
la costruzione di nuovi 87.000 mc sul Pincetto, dietro il Palazzo di Giustizia
in piazza Matteotti, il secondo propositivo per la trasformazione dell’attuale
soprelevata del Minimetro, in una scala mobile dalla Stazione FF.SS. fino
al Pincetto; il tratto da Pian di Massiano alla Stazione se non risultasse
conveniente la trasformazione in scala mobile, si potrebbe trasformarlo
in un percorso-belvedere soprelevato, o abbatterlo definitivamente. Ai
sensi del Regolamento comunale n°98/2002 occorrono 5.000 firme in 4
mesi (ad esempio luglio, agosto, settembre, ottobre).
Di fronte alle richieste
referendarie tutte le Forze Politiche dovranno allora prendere una posizione
pubblica, senza i balletti ben noti in Consiglio comunale e dire se sono
dalla parte dei cittadini o degli speculatori-parassiti delle risorse comunali.
Se questo significherà spaccare la maggioranza, sarà quanto
meno un elemento di chiarezza; se si tornerà alle urne, sarà
sui fatti concreti, sugli sperperi, sui Comitati di affari e non più
solo sulle chiacchiere. Non è solo un problema urbanistico od ambientale,
è il più evidente esempio del sistema parassitario e speculativo
che strangola la nostra città, se riusciamo a spiegarlo ai cittadini
apriremo finalmente un varco nel Regime, altrimenti continuiamo solo a
fare teatrini della Politica e niente altro.
Per chiunque è interessato:
e-mail
claudioabiuso@virgilio.it,
tel/fax 075 5004760,
cell. 3332319163»
*Lista Civica “L’Altra
Perugia” |
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