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ESPROPRI - Oltre 30 proprietari si sono visti privare di parte dei loro terreni
Progetto Silvestrini: strangolati dalla bretella
Alcuni imprenditori hanno fatto ricorso al TAR, non sempre 
garantiti gli accessi ai terreni. Attesa per le sentenze.
di MAURIZIO VIGNAROLI

In silenzio e con poca risonanza della stampa locale hanno preso il via i lavori per la realizzazione della bretella di collegamento tra via Dottori e via Settevalli.
Una sorprendente iniziativa per rendere possibile un'adeguato accesso dei veicoli, comprese le ambulanze, al polo unico sanitario del Silvestrini. 

Sorprendente in particolare per gli oltre 30 proprietari che si sono visti espropriare i propri terreni senza alcun preavviso: "Il problema - ci dice Mariapia Rosatini amministratrice del vivaio La Fiorita Tre s.r.l -.è che con l'esproprio di una parte del mio uliveto non è stato contemplato contemporaneamente l'accesso alla residua proprietà dell'azienda. La Provincia mi dice non è suo compito ma che è compito del Comune. Il Comune dice 'certo che le lasceremo il passaggio perchè mica può arrivarci con il parapendio'. Però ancora oggi si rimpallano le responsabilità. Io non mi oppongo all'esproprio, capisco che 90 mq. di terreno fanno ridere, ma se mi chiudono l'accesso al rimanente non entro più. Per questo ho dovuto fare ricorso al TAR" La signora Rosatini ha avuto come indennizzo per il terreno espropriato la "generosa" cifra di 200 euro. 

Non meglio è andata a Gianluca Laliscia titolare de "Le Corse s.r.l." un importante centro di allevamento ed addestramento di cavalli che ha la sfortuna di trovarsi sulla rotatoria centrale della bretalla. "Ci espropriano - sottolinea l'imprenditore - oltre il 40% della proprietà con due atti: uno della Provincia per all'ampliamento del Silvestrini e l'altro dell'Università per la costruzione degli edifici che ospiteranno la nuova facoltà di Medicina. 

Abbiamo fatto opposizione al TAR perchè ne avevamo il diritto ma poichè riteniamo che  l'opera sia effettivamente importante ci auguriamo che ciò induca l'amministrazione a riqualificare il terreno residuo". 
In effetti i titolari dell' allevamento avrebbero potuto ritardare, con forza, la realizzazione di quest'opera.  "Avremmo potuto mettere di mezzo gli animalisti - ribatte Laliscia - o le stesse ambasciate, pensi che nelle nostre scuderie custodiamo i cavalli di Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum emiro del Dubai. Ma abbiamo cercato di agevolare il tutto. E' comunque in piedi un ricorso pendente al TAR che tuttavia si è deciso di sospendere momentaneamente. Comunque "entro 10 anni - dichiara l'imprenditore - può sempre essere riattivato"

Laliscia fa capire di avere le idee chiare in merito: nessun ostacolo al proseguimento dei lavori purchè, sul residuo terreno di proprietà de "Le Corse s.r.l.", si possa sperare di realizzare dei servizi collaterali al progetto del polo unico come le mense, gli ambulatori, le sanitarie e gli archivi "lo sa - puntualizza - che in tutto questo progetto non hanno previsto un'archivio?" 
Dunque chi di spada ferisce di spada perisce, l'amministrazione pubblica, abituata e decidere sopra le teste dei cittadini e senza darne preavviso questa volta ha trovato pane per i suoi denti. In effetti l'imprenditore ci conferma che se un accordo non si potesse trovare il riavvio del ricorso al TAR, potrebbe anche portare come risultato il ripristino del terreno così com'era in origine con evidenti ostacoli alla realizzazione del progetto previsto. Una vera lezione di economia applicata.

ESPROPRIO: la Fiorita Tre srl. e Le Corse srl. hanno fatto ricorso al TAR
Le aree oggetto dei ricorsi

AMAREGGIATO: Gianluca Laliscia titolare de Le Corse srl.LE CORSE SRL: le scuderie a ridosso della zona oggetto dei lavori
Gianluca Laliscia e la zona della sua azienda
interessata all'esproprio

LA FIORITA: l'amministratrice Mariapia Rosatini ha fatto ricorso al TAR
La Fiorita Tre srl

 

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