Homepage
Primo Piano
Inchieste
Cronache Vere
Salute e Benessere
Fatti e Misfatti
Perugia di Giorno e di Notte
Supporto Primo Piano
Redazione
Il giornale
SOS Free Press
Scrivici
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

IL CORSIVO
Giù le mani dai comitati!
 
di MARCELLO TETI*

e recenti affermazioni del segretario di Rifondazione comunista,Vinti: “ i comitati sono un bluff” (quotidiano la Voce di Perugia del 7 maggio 2007) non sono solo gravi, sono anche un’offesa ai tanti cittadini che con impegno lottano per i propri sacrosanti diritti e che hanno il solo torto di non voler più subire passivamente. 
Il segretario Vinti forse non lo sa, ma sono anni che qui in Umbria agiscono un gran numero di comitati, associazioni, movimenti che nella maggior parte dei casi sono impegnati nella difesa dei propri territori dalla scellerata aggressione e dalle  mire speculative dei grandi imprenditori, delle multinazionali, dei palazzinari autoctoni. 
Questi 'pescecani' con la sostanziale acquiescenza del potere politico locale, stanno accaparrandosi fette sempre più consistenti del territorio umbro che poi distruggono sistematicamente con le loro aziende inquinanti, con i loro mostri di cemento armato, con i loro minimetrò sospesi in aria. 
La nascita spontanea, dal basso di tanti comitati di cittadini rappresenta la chiara volontà delle genti umbre di difendere i propri diritti e il proprio territorio da quest’attacco, ma anche la consapevolezza che nessun altro, men che meno il ceto politico locale (il Prc di Vinti compreso) corresponsabile di questa distruzione, può farlo al posto loro. 
Da ciò l’impegno comune, senza alcuna distinzione d’appartenenza politica, diretto e dal basso che anima questi comitati e movimenti che rappresentano, checché ne pensi Vinti,  segmenti  importanti e vitali della società civile umbra. Altro che  bluff! 
L’obbiettivo è quello di costruire in breve tempo un Coordinamento Unitario umbro, a partire dai comitati che stanno partecipando all’attuale fase di discussione. La nascita di questo coordinamento  sarebbe  un evento di portata cruciale nella nostra regione. 
Il segnale chiaro e forte che intendiamo fare sul serio, che vogliamo portare fino in fondo le nostre battaglie contro le speculazioni e il malaffare, che vogliamo impedire lo scempio dei luoghi più belli della nostra regione e dei nostri centri storici che i poteri forti affaristico-istituzionale intendono fare con business come quello dell’E45, quelli legati alle vicenda del fiume Clitunno e del rio Fergia, del minimetrò, del mercato coperto a Perugia. 
Così come vogliamo opporci alla persistente mortificazione della nostra cultura e delle nostre tradizioni puntualmente umiliate dallo sconcio di kermesse tipo Eurochocolate ed altre simili oscenità pseudo-culturali tutte calibrate sull’interesse di pochi. 
C’è dunque bisogno anche dei comitati e in particolare dell’unità delle loro forze. 
La consapevolezza di lottare uniti li renderebbe, infatti, più convinti e determinati, meno esposti alle pressioni e ai ricatti del potere politico locale, meno permeabili alle lusinghe dei partiti politici. 
La solidarietà che in alcune occasioni essi dimostrano è falsa e strumentale e utilizzata solo per i loro meschini tornaconti, come i ladri di Pisa, infatti, litigano il giorno e si mettono d’accordo la notte".

*Portavoce di Legittima Difesa Umbra
 

Invia un tuo commento sull'articolo
_______________________________
by Consulting s.r.l. 2006