| di CLAUDIO ABIUSO*
"IN QUESTI giorni tutta l’attenzione
è concentrata sullo scandalo Giombini e sulle conseguenze giudiziarie
che coinvolgerebbero alcuni importanti Politici locali.
Eppure in Umbria vi sono
altre inchieste che ribollono nel silenzio di tutti, mentre forse meriterebbero
più attenzione: lo scandalo del Buco di Bilancio al Comune di Perugia
dove dormono misteriosamente sia l’Inchiesta Penale che soprattutto quella
alla Corte dei Conti; i fatti sono ormai accertati: vi è sia la
relazione dell’Ispettore del Ministero del Tesoro, che quella della Sezione
di Controllo della Corte dei Conti, le testimonianze sono state raccolte,
la documentazione acquisita, manca il Giudizio in Aula.
VI SONO inoltre dal Luglio
2006 due inchieste aperte contro la Presidente Maria Rita Lorenzetti per
Omissioni e/o ritardi in Atti d’Ufficio (art. 328 c.p.) nei riguardi di
due Referendum regionali mai svolti: il Referendum sullo Statuto regionale
dell’Umbria indebitamente impedito dalla Presidente Lorenzetti attraverso
una Promulgazione (quella dello Statuto stesso) dichiarata incostituzionale
dal Governo e il Referendum per il dimezzamento dell’Inden-nità
dei Consiglieri regionali (oggi di 27.000 euro lordi mensili) per la ‘melina’
protratta negli ultimi 3 anni. Per entrambi l’Immunità Parlamentare
estesa dalle ultime Leggi sul Federalismo anche ai Consiglieri regionali,
non protegge la Presidente Lorenzetti, in quanto le Omissioni ipotizzate
sarebbero per le sue funzioni Amministrative e non Legislative, di Presidente
e non di Consigliere. Anche in questo caso spetta ai MagiIn strati: il
dott. Dario Razzi nel caso Referendum Statuto, il dott. Paolo Micheli e
sempre il dott. Sottani, nel caso del Referendum Indennità dei Consiglieri,
concludere le Indagini ormai complete ed esprimersi ognuno per quanto li
compete.
INFINE aspetta dal lontano
28 Gennaio 2002 un’inchiesta per Abuso in Atti d’Ufficio (art. 323 c.p.),
con iscritti sul Registro degli Indagati il Presidente del Consiglio regionale,
all’epoca Carlo Liviantoni e il Segretario del Consiglio regionale Franco
Todini. Una delle Indagini peggio condotte nella storia della Giustizia
Perugina: iscritta a Mod. 21 il 4 marzo 2002, è stata archiviata
senza informare la Parte Offesa (che pure lo aveva richiesto) il 28 Giugno
2005, nuovamente riaperta il 2 Novembre 2005 per le proteste di quest’ultima,
è stata richiesta una nuova archiviazione il 13 Marzo 2006 e quindi
impugnata con Opposizione formale della Parte Offesa (finalmente informata).
IL G.I.P. dott.ssa Niclà
Restivo ha quindi convocato il 16 Marzo 2007 una Udienza Camerale, ma è
stata sbagliata la convocazione dell’indagato: invece di Carlo Liviantoni,
Presidente protempore all’epoca, si è notificato al Presidente odierno:
Mauro Tippolotti, effettivamente del tutto estraneo ai fatti.
Ebbene ciò nonostante
l’Udienza si è tenuta ugualmente, senza che il G.I.P Restivo ritenesse
di aggiornarla per rinotificare la convocazione all’indagato vero.
In un clima surreale l’avvocato di Tippolotti ha dovuto difenderlo da …
nulla, mentre nessuno difendeva Livantoni dalle osservazioni della Parte
Offesa, imbarazzata essa stessa dalla situazione.
IL P.M. Sergio Sottani non
era neanche presente in aula; il G.I.P. Restivo, a termini di legge dopo
aver sentito le Parti, si è riservata una decisione. Ad oggi non
si è saputo più nulla."
*Il Presidente
della Lista Civica
“L’Altra Perugia”
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Il Tribunale di Perugia
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