| di LUCA MENCARELLI
PERUGIA - Per anni le associazioni
dei consumatori hanno considerato eccessive le penali applicate dalle
banche nel caso di estinzione anticipata del mutuo sulla prima casa o dello
spostamento dello stesso presso un altro istituto di credito.
Il decreto sulle liberalizzazioni
di recente divenuto legge elimina sui contratti successivi alla sua entrata
in vigore la penale sull’estinzione anticipata del mutuo e i costi
di fine ipoteca. Per i mutui posti in essere precedentemente era prevista
una rivisitazione in basso dei tassi concertata tra l’associazione dell’Abi
e quella dei consumatori. L’accordo da poco raggiunto stabilisce
che per i contratti accesi prima del 2001 a tasso fisso o variabile, la
penale non può superare lo 0,50% mentre viene ridotta allo 0,20%
nel caso in cui il prestito sia al terzultimo anno di vita ed annullata
negli ultimi due. Per i mutui accesi dopo il 2001 le condizioni sono le
stesse eccettuato il caso del mutuo a tasso fisso in cui la penalità
si riduce all’1,90% nella prima metà del contratto e scende all’1,50%
nella seconda ed ultima fase dello stesso. (Dati: Sole24H). E’ previsto
un comitato congiunto delle due associazioni a tutela e vigilanza dell’intesa
mentre alle persone che avessero estinto il mutuo in questo periodo spetta
un rimborso in base alle tariffe attuali. In questo contesto di maggiore
trasparenza e competitività favorito dal governo, si inserisce
un offerta diversificata delle banche tradizionali e di quelle on-line
alle persone che acquistano la prima casa. Il tasso di interesse finale
(TAN) si compone di una parte variabile Euribor (tasso medio praticato
sui prestiti dalle banche operanti nell’Unione Europea) e di una
parte fissa e costante chiamata Spread (che corrisponde alla remunerazione
trattenuta dalla banca). A questo si aggiungono le spese iniziali dell’istituto
di credito (istruttoria mutuo, perizia immobiliare ed assicurazione)
oltre alle spese amministrative (incasso rata quota annuale di gestione).
“Mutuo Arancio” propone per l’acquisto di un immobile a 20 anni del valore
di 150.000 € la copertura dell’80% del costo totale ad un tasso complessivo
del 5,61% cioè € 823,43 al mese con zero spese iniziali. Bnp
Baripas che si è da poco fusa con BNL punta invece sul mutuo
revolution dato a 40 anni sull’intero importo di acquisto della prima casa
fino ad un massimo di € 350.000. In questo caso l’esigenza di un mutuo
di
€ 150.000 sarebbe coperta
per intero con una rata di € 820,09 mensile comprensive delle spese
di assicurazione sull’immobile.
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Fonte BNL Mutui on line

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