| di EROS PANENI*
«L’ENTRATA in funzione
del nuovo piano urbano della mobilità, che partirà a settembre,
sarà una vera disfatta per quanto riguarda l’amministrazione comunale
per dei motivi molto semplici.
Il primo punto è
quello che la nuova rete di Perugia del servizio urbano è stata
fatta solo ed esclusivamente per portare più gente possibile al
Pian di Massiano, ossia al Minimetrò.
Basti pensare che per un
pareggio di bilancio il minimetrò dovrebbe trasportare oltre 5 milioni
di viaggiatori all’anno per un importo di € 1,70 e considerando che
il biglietto, per adesso sarà di € 1, ogni giorno si registrerà
una perdita netta di € 10.500,00.
Quindi se non si trasporteranno
i 15.000 viaggiatori al giorno il deficit aumenterà notevolmente
e chi lo ripianerà?
Per abbattere l’uso del
mezzo pubblico bisognava evitare le rotture di carico, ovvero il cambio
di mezzi pubblici, ed impiegare il minor tempo possibile per gli spostamenti.
Il nuovo piano della mobilità
invece prevede giri più lunghi per portare le persone alle fermate
del minimetrò e numerose rotture di carico sia fra gomma e gomma
che gomma e ferro, in pratica per spostarsi da un punto A ad un punto B
bisognerà cambiare mezzo uno o due volte sia all’andata che al ritorno.
Quindi sarebbe opportuno che gli utenti, una volta che partirà il
piano, se avrò ragione, non se la dovranno prendere con i poveri
autisti, che tramite il sindacato autonomo hanno fatto presente a chi di
dovere che il piano non funzionava, ma dovranno andare a protestare con
chi ha fatto queste scelte.
Quando succederà
tutto questo disastro chi sarà a rimetterci? Un’altra volta i cittadini
utenti ed il personale dei mezzi di trasporti tutti.
La stessa APM ha contestato
il piano ma non si sa con quali risultati».
*Segreteria Regionale
SULT - Sindacato Unitario
Lavoratori Trasporti
|
Autobus APM
|