| di ARMANDO VIGNAROLI
PERUGIA - Il problema delle
infrastrutture si fa sempre più pressante; la rete stradale è
in pessime condizioni, le linee ferroviarie sono storicamente insufficienti
e Perugia continua ad essere penalizzata dal punto di vista dei trasporti.
Fallito il progetto per il raddoppio della linea Foligno-Fabriano,
giudicato faraonico e bloccato dal ministro Di Pietro, si torna a parlare
della Orte-Falconara che prevede, fra l’altro, il collegamento ferroviario
con l‘Aeroporto di S. Egidio. La variante è stata ideata tre anni
fa dal colonnello Alessio Trecchiodi, 59 anni, residente a Ospedalicchio
di Bastia Umbra. “La mia proposta - ha raccontato - entusiasmò il
Senatore Paolo Brutti che la presentò alla Commissione Permanente
dei Lavori Pubblici e, in data 15.12.04, venne accolta al Senato della
Repubblica. Qualche mese dopo fu accantonata perché i politici locali
optarono per un’altra ipotesi già in campo. Caldeggiarono il raddoppio
della Foligno-Nocera-Fossato di Vico-Fabriano soprattutto per timore di
perdere il finanziamento previsto per la progettazione (circa 100 miliardi
delle vecchie lire), elargito dal C.I.P.E. pochi giorni prima del cambio
di governo ma quando è arrivato Di Pietro ha stoppato i lavori.
Così, Perugia, ha perduto capra e cavoli; la Foligno-Fabriano non
si è fatta, la mia proposta è rimasta al palo e l’aeroporto
non ha avuto la ferrovia”. Alessio Trecchiodi non ha mai guidato il treno,
non ha mai fatto il capostazione e non ha mai lavorato in ferrovia.
E’ un militare in pensione, ha pilotato aviogetti; MB 339, MB326, G 91T,
ha la passione innata per i sistemi di trasporto in genere. E’ uno che
persevera nelle sue convinzioni. Non a caso ha riaperto in questi giorni
il dibattito sulla carenza dei collegamenti ferroviari in Umbria ed ha
riproposto la variante Orte - Falconara per attivare un’altra direttrice;
la Adriatico -Tirreno (in senso opposto) in modo che la nostra regione
verrebbe a porsi al centro di due dorsali ferroviarie. “In prossimità
di Fossato di Vico - ha precisato l’ex pilota - la tratta dovrebbe distaccarsi
dal percorso storico per proseguire parallelamente alla costruenda superstrada
Ancona - Perugia e intercettare la linea ferroviaria Terontola - Foligno
nei pressi dell’aeroporto di S. Egidio. Da qui, tramite un semplice bivio,
i treni dovrebbero proseguire verso Roma o verso Firenze utilizzando la
ferrovia esistente.” “Questa variante - ha continuato - coinvolge nelle
tratte Ancona-Roma e Ancona-Firenze il territorio più popolato della
nostra regione, formato dai comprensori di Gubbio, Perugia, Assisi, Bastia
per circa 260.000 abitanti che potrebbero arrivare a più di 350.000
se si considerano i residenti per turismo, per studio e per lavoro. Se
venisse realizzata la variante, molti sarebbero i benefici: l’aeroporto
sarebbe collegato con la capitale, i treni sarebbero funzionali ai voli,
altre località entrerebbero nel giro ferroviario e tutto gioverebbe
all‘economia dell’Umbria”.
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Stazione di fontivegge
Variante ferroviaria
Fabriano - Perugia
Aereoporeto
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