| di ROBERTO MAURI
«IL COMUNE di Perugia, in occasione della Giornata mondiale contro
l'Omofobia, ha chiesto all’associazione “Arci gay e Arci lesbiche” di realizzare
un video professionale che la documentasse.
Per questo, lo scorso 10 maggio abbiamo raggruppato alcuni collaboratori
e siamo andati con una telecamera “discreta” a filmare il bacio di due
ragazzi gay in corso Vannucci. I patti erano chiari: si sarebbe dovuto
trattare di un bacio fra amanti ma senza strusciamenti volgari, senza ammiccamenti
sessuali. Marco e Roberto si sono attenuti strettamente alle consegne concedendosi
ripetuti lunghi baci ai piedi del Palazzo dei Priori. Intanto i nostri
collaboratori, incaricati di raccogliere i commenti dei passanti, ne hanno
sentite di tutti i colori, ma questo era sottinteso, ce lo aspettavamo,
ci avrebbe meravigliato il contrario. Ci ha sconcertati di più il
comportamento delle vigilesse del vicino posto di guardia. A telecamera
spenta hanno chiesto a me e a Stefano Bucaioni, segretario del locale circolo
Arcigay, di seguirle. Hanno riferito di diversi passanti che si sono lamentati
dell'accaduto e si sono dette obbligate a redigere un rapporto. Un rapporto?
Il nostro bacio ha infranto la legge? La questione è che tre insegnanti
di scuola elementare accompagnavano una comitiva di ragazzini a visitare
la città. Nessuna di loro è stata capace di dirci che il
gesto di due uomini che si baciavano era l'oggetto delle loro preoccupazioni,
preferendo raccontare di un timore diverso e non credibile. Temevano, in
sostanza, che l’immagine di alcuni di questi bambini fosse stata catturata
dall'occhio della telecamera e, si sa, la privacy... Ci siamo chiesti se
per corso Vannucci la nostra fosse l'unica macchina da presa e in un momento
ne abbiamo notate molte altre. Ci siamo domandati se anche gli altri vedeoperatori
sarebbero stati chiamati al posto di guardia, ma non abbiamo visto entrare
nessuno.
Gente, annotatevi che se vi capita di essere gay potete vivere la vostra
affettività solo in casa. Se baciarvi per strada vi sembra che non
offenderebbe nessuno, ebbene sbagliate! Nonostante tutto i gay sono persone
diverse dagli altri, i loro gesti riprovevoli. Qualcosa di simile, mi pare,
dicevano anche i nazisti degli ebrei».
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