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T-RED: costi e guadagni
di CLAUDIO ABIUSO*

«IL TEMA delle multe piovute su migliaia di perugini ai foto/semafori sono ormai da mesi sulle pagine dei quotidiani locali, ma quanto costa l’operazione alla collet-tività?
Il Comune ci guadagnerà davvero?  Il guadagno si calcola, come tutti ben sappiamo, detraendo il costo dal ricavo: l’Amministrazione comunale oltre ai costi per l’istallazione delle apparecchiature, deve sopportare i costi di gestione delle multe: € 11,50 tra notifiche e spese di amministrazione; a carico del multato se decide di pagare o se il Giudice di Pace gli desse torto, in questo caso si potrebbe affermare che l’operazione T-red è stata economicamente vantaggiosa per Sindaco e compagni.  Non altrettanto vantaggiosa sarebbe per la collettività – cioè noi – in quanto il verbale impugnato dinanzi al Giudice di Pace ha per lo Stato costi ben più onerosi: ai Giudici di Pace compete per ogni ricorso circa € 57 e per ogni udienza celebrata altri 37 euro, si sommano le spese per almeno 2 notifiche che la cancelleria dovrà effettuare, carta, straordinari per i dipendenti, toner, cartelline ecc… per un costo totale di oltre 100 euro a ricorso.  Considerato che a tutto Marzo erano stati già presentati circa 4.000 ricorsi, una semplice moltiplicazione ci consente di affermare che l’operazione costerà a noi cittadini oltre 400.000,00 euro.  I costi dovranno ancora crescere con la nuova raffica di notifiche che il Comune si prepara ad inviare. 
Ma cosa accadrebbe se i Giudici perugini accogliessero i ricorsi, ritenendo illegittime le procedure, annullando i verbali e magari condannando l’Amministrazione alle spese?  Si dovrebbe con certezza affermare che il Comune di Perugia ha dato vita ad una terrificante operazione suicida per se stesso e per l’Amministrazione Statale che sopporta le maggiori spese.
Ma non è lecito per ora fare pronostici sulle decisioni della Magistratura perugina: le sentenze menzionate nelle scorse settimane dai mezzi di stampa, infatti, si riferivano sempre al Comune di Torgiano, dove il meccanismo e la tecnologia sono simili, ma la questione politica non è del medesimo peso. Intanto, nel silenzio dei Giudici di Pace, i ricorsi proliferano, alimentati proprio da quel silenzio e dalle speranze che alimenta. Per quanto detto fin qui, appare necessario scandire l’operazione T-red in tre distinte fasi: la prima l’istallazione delle apparecchiature; la seconda che vede la partecipazione dei Giudici di pace in sede di ricorsi per l’annullamento; la terza che vedrà – almeno si spera – diventare protagonista la Corte dei Conti, per condannare chi, con troppa leggerezza, ha sperperato pubblico denaro.

*Il Presidente 
della Lista Civica “L’Altra Perugia”
 
 

 

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