| di CLAUDIO ABIUSO
«ABBIAMO OTTENUTO una
prima Grande Vittoria: Domenica 10 Giugno 2007 è stato finalmente
convocato il voto popolare per il Referendum regionale per l’abrogazione
delle Indennità dei Consiglieri regionali umbri e il Presidente
della Corte d’Appello di Perugia Antonio Buonajuto ha iniziato in questi
giorni la nomina dei presidenti dei seggi elettorali. Il Referendum,
convocato e poi sospeso gia altre due volte dalla Presidente Lorenzetti
nella primavera 2005 e nel 2006, sembra arrivato (finalmente) alla data
reale del suo svolgimento. Non è stato facile: è tutt’ora
in corso un’Inchiesta Penale a carico della Presidente Lorenzetti per omissione
in atti d’ufficio e il G.I.P. dott. Paolo Micheli sta vagliando le prove,
nei prossimi giorni dovrà sciogliere la Riserva e decidere sull’eventuale
rinvio a giudizio della Presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti.
In tutti i casi per il Referendum il punto di non ritorno sarà il
26 Aprile; in quella data infatti, completati i seggi elettorali, i comuni
affiggeranno i manifesti e monteranno gli spazi elettorali e non sarà
più possibile tornare indietro.
L’obbiettivo del Referendum
è il dimezzamento delle Indennità, ovverosia degli Stipendi
dei Consiglieri regionali umbri: stipendi da oltre 12.000,00 euro netti
al mese (27.000,00 euro lordi); se passasse il nostro Referendum sarebbero
dimezzati a “soli” 6.000,00 euro mensili. I soldi risparmiati, circa
10 milioni di euro annui, andrebbero trasferiti (secondo la proposta referendaria)
in maggiori servizi sociali agli umbri più bisognosi: anziani, disabili,
famiglie in difficoltà. Il Referendum è stato proposto dalle
Liste Civiche dell’Umbria, con l’appoggio dei Verdi, del Partito dei Comunisti
Italiani, di Italia dei Valori, dei Radicali.
Perchè il Referendum
regionale sia valido è necessario che vadano a votare almeno la
metà più uno degli elettori umbri. Ovviamente per i
Consiglieri e gli Assessori regionali la speranza di mantenere i loro MegaStipendi
è nel non mandare gli elettori a votare Domenica 10 Giugno, così
da far mancare il numero legale (il cosiddetto Quorum). Si parla
gia da parte dei principali Partiti Politici sia di Sinistra che di Destra,
di posizionare i loro galoppini davanti ai seggi elettorali per “dissuadere”
gli elettori dal voto. Per evitare il referendum i Partiti politici, tutti
da Alleanza Nazionale fino a Rifondazione Comunista, stanno anche preparando
una Legge regionale per autoridursi gli stipendi del 10% e questo secondo
loro ”andando incontro” alla richiesta referendaria (riduzione del 50%),
renderebbe inutile il Referendum stesso. E’ necessario quindi andare
tutti a votare Domenica 10 Giugno prossimo e votare SI all’abrogazione
della SuperIndennità dei Consiglieri regionali umbri, SI all’aumento
dei Servizi sociali per chi ne ha davvero bisogno. Quale sarà
il reale impegno referendario delle Forze Politiche: Verdi, P.D.C.I., Italia
dei Valori, Radicali, Sinistra D.S. lo vedremo nei fatti, in tutti i casi,
coloro che sono interessati a collaborare sono invitati a dare la loro
disponibilità telefonando allo 075 5004760, oppure al cellulare
333 2319163, o all’e mail claudioabiuso@virgilio.it
In questi giorni sono partite
le Diffide del Comitato Referendario ai Sindaci di tutta l’Umbria ad affiggere
correttamente i Manifesti di convocazione del Referendum e ad informare
correttamente i cittadini».
*Il Portavoce del
Comitato Referendario
Umbro
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