| di ARMANDO VIGNAROLI
PERUGIA - I lavori stentano
a decollare, la ristrutturazione non si sa quando partirà. Dubbi
ed incertezze stanno assalendo i tecnici preoccupati forse per gli sbancamenti
da capogiro previsti a ridosso delle mura medioevali. Decisi sembrerebbero
invece i rappresentanti delle associazioni per la tutela del centro storico
visto che, contrari al progetto targato Nova Oberdan, chiedono che venga
ripreso in esame lo studio dell'architetto Iginio Rossi. Per contribuire
al dibattito, pubblichiamo quanto dichiarò a suo tempo il noto architetto
milanese: "I mercati coperti si devono modernizzare, in questa scelta non
è detto che debbano perdere le caratteristiche originali. L'insegnamento
straniero è vasto (Spagna, Francia, Inghilterra). Vi sono anche
esperienze italiane come ad esempio Genova e altre località.". "Lo
studio di fattibilità del Mercato coperto di Perugia - ha aggiunto
- propone soluzioni di massima e gerarchie di interventi nell'intento di
ricucire le trame urbane. Le condizioni del lavoro che ho sviluppato sono
riassumibili nel mantenimento della formula di Mercato, mantenimento della
tipologia, coinvolgimento degli operatori, rivitalizzazione e riposizionamento
dell'intera struttura, valorizzazione dell'antica area 'Campo Battaglia',
ruolo e riqualificazione del centro storico. All'inizio dell'incarico
mi sono posto alcuni quesiti: 1) Come era possibile che il mercato fosse
giunto a un degrado così elevato. 2) Come mai i progetti del Minimetrò
e degli Arconi non erano stati estesi anche al Mercato coperto. 3) Perchè
uno dei punti panoramici più attraenti di Perugia non era considerato
'centrale' nella fruizione collettiva della città. Penso di aver
compreso che in passato sono prevalse logiche 'specializzate' che hanno
ignorato la ricerca della massima integrazione urbana". All'epoca (2002)
la rivista Disciplina del Commercio pubblicò un articolo dal titolo
"Riqualificazione del Mercato Coperto di Perugia", a firma dell'architetto
Iginio Rossi il quale affermava: "Lo studio di fattibilità, realizzato
in stretta collaborazione con il Comune di Perugia, ha preso avvio nel
giugno del 2000 e si è concluso nell'aprile del 2001. Comprende
verifiche fatte con la Sovraintendenza ai beni architettonici, con il Tribunale
di Perugia, con le società Minimetrò e Sipa, con la Confcommercio
e Confesercenti, con il collegio Arti e Mestieri e con gli operatori del
Mercato coperto. La riqualificazione del vecchio edificio, la cui costruzione
risale al 1939 mentre il parcheggio sottostante (di 180 posti) fu realizzato
nel 1970, avviene per fasi; la prima è prevista in 12 mesi durante
i quali sarà definita l'ipotesi progettuale. La seconda fase, sempre
in 12 mesi, vedrà funzionare i piani alti per le esigenze di mercato
mentre nei sottostanti si svolgerà il cantiere. Anche la terza fase
avrà una durata di 12 mesi: vedrà le attività commerciali
ai livelli più bassi ed il cantiere nei piani sovrastanti.
La stima di massima come costo complessivo è stata indicata in 14
milioni di Euro. La realizzazione del Minimetrò per i collegamenti
tra periferia e centro storico, il recupero degli Arconi ai fini
espositivi, la ristrutturazione degli edifici di via Oberdan ai fini
residenziali, il riuso dell'ex-Enel per la nuova sede della Pretura e il
piano di rilancio economico e commerciale del centro storico, trasformeranno
il Mercato coperto in una cerniera tra la città antica e quella
più recente senza che perda il suo carattere originario caro alla
tradizione perugina. Lo studio prevede anche un parcheggio sotto la Sala
ipogea, attiguo ai negozi alimentari nonchè un altro parcheggio,
molto più piccolo, interrato e adiacente al tribunale, riservato
ai magistrati". Sono descritti nell'articolo altri interventi fondamentali
ma, per ragioni di spazio, non abbiamo la possibilità di riportarli.
Comunque se qualcuno fosse interessato ad avere la copia dell'articolo
scritto dal prof. Iginio Rossi, può telefonarci in redazione.
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La struttura del Mercato
Coperto
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