| di GABI KNODE
IL FASCINO particolare di questa forma di giardino consiste
sia nell’effetto architettonico delle rocce sia nella varietà quasi
infinita delle forme di sassifraga, sempervivo, sedum, delle erbe, delle
piante perenni con fiorellini miniscoli e piante legnose nane.
In uno spazio molto ristretto si può coltivare un gran numero
di piante diverse perché i singoli esemplari rimangono piccoli.
Ideali sono terreni in pendenza che non sono adatti per aiuole. Progettando
il giardino roccioso bisogna tener presente che per curarlo lo si deve
calpestare, quindi deporre alcune pietre piatte. Se nel terreno non si
trovano già pietre naturali mettercene alcune di diverse misure
e inserirle parzialmente nel terreno. Adattare l’altezza delle piante alla
misura delle rocce, più sono grandi le ultime e più possono
essere alte le piante vicine. La vegetazione ha bisogno di poco concime
perché le piante devono rimanere piuttosto piccole. E’ importante
sarchiare di continuo le erbacce ed annaffiare in tempi di soccità
il terreno.
|
Un esempio di
giardino roccioso |