| di MAURIZIO VIGNAROLI
Da tempo è costretto
a subire gravi minacce ed atti persecutori. Ne è vittima, il prof.
Carmine Varasano originario di Matera, insegnante di Italiano e Latino
al Liceo Classico Mariotti di Perugia, che da oltre sei anni è stato
preso di mira da ignoti per non ben definiti motivi. Dovendone passare
di tutti i colori ci racconta: "Questo è l'ultimo messaggio ", poggia
sul tavolo un foglio con una grande croce sul quale si legge: "Ricordati:
la tua ora è vicina, la nostra vendetta sta per compiersi! (...)
Morirai presto!".
Apparentemente calmo il
professore continua: "Una volta mi hanno anche portato il letame fuori
della porta di casa, ecco perchè parlo di copromane, lui ha la merda
come idea fissa nel cervello!"
Come molte persone dalla
figura esile e minuta il prof. Varasano ha una tempra di ferro e deciso
sottolinea: "Un ignoto Signore, di cui però conosco la fisionomia
intellettuale, psicologica, morale (non fisica), mi spedisce, con una cadenza
trimestrale, messaggi del genere. Il materiale, come ovvio, è tutto
nelle mani della Polizia che, per la tempestività
che la contraddistingue,
possiede anche le foto scattate alle Poste di Perugia durante la spedizione
di una raccomandata".
Sfiduciato dai tempi troppo
lunghi della giustizia il professore ribadisce: "Dell'anonimo e del mediocre
io non ho mai avuto paura" e giocando d'anticipo avanza tre proposte: "A)
- Se c'è una figura parentale, zio, nonno, sorella, madre, intervenga
sul disagio dello scrivano-scrittore; B) - nel caso che lo scrivano-scrittore
si dia un'identità, io m'impegno a raccogliere e pubblicare, a mie
spese, tutto il materiale inviatomi per dare dignità a un genere
letterario (quello della copromania) finora, a torto, ritenuto minore,
per dare rilievo a chi ha sempre creduto nel suo valore; oppure C) - ricorra
a don Angelo Fanucci di Gubbio (esorcista), Parrocchia di..."
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Il Prof. Carmine Varasano |