| di FRANCESCO MIROBALLO*
Nonostante gli appelli della Lega e le grida di allarme provenienti
dal territorio, la sicurezza nelle nostre città resta uno sbiadito
ricordo e pare che niente e nessuno possa fermare il fenomeno di una criminalità
assolutamente dilagante e priva di argini.
Crimininalità extracomunitaria e meridionale e quindi d’importazione
per il 99% a cui le nostre forze dell’ordine per carenze di organico e
di mezzi non fronteggiano, nonostante gli sforzi, adeguatamente. Resta
l’amarezza per una delle città, Perugia, che era tra le più
vivibili d’Italia e nella quale si poteva lasciare tranquillamente la chiave
nella toppa del portone tanto era la fiducia e la certezza che nulla e
nessuno avrebbe osato entrare nella nostra casa. Il gravissimo degrado
è sotto gli occhi di tutti e tutti stanno zitti compresa l’Amministazione
comunale che dice che non è affar suo e che preferisce accanirsi
con migliaia di cittadini automobilisti che attraversano gli incroci con
il rosso scattato appena una frazione di secondo prima del passaggio della
loro auto. Rapine, spaccate, furti, spaccio, prostituzione, accoltellamenti,
morti da overdose, omicidi per i nostri furbetti amministratori non esistono
e quando esistono sono semplicemente atti riferibili alla microcriminalità.
Resta il gravissimo disagio e la paura che attenaglia i cittadini del centro
storico, di Fontivegge, di P.S. Giovanni e di quasi tutte le altre zone
della città e del suo comprensorio. Nessun rimedio a tale situazione?
Crediamo che un rimedio ci sia e sia quello che quando saranno chiamati
a votare i perugini si ricordino dei loro politici amministratori, intenti
esclusivamente a sperperare soldi ed a deturpare con una cementificazione
senza precedenti la città con opere peraltro, bruttissime, ed inutili.
SICUREZZA SICUREZZA SICUREZZA!
*Segretario Regionale
Lega Nord-Umbria
|
|