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SENZA SCRUPOLI - Sempre più accanita la "caccia" al caro estinto
Pompe funebri in lotta per qualche funerale in più
All'ombra del Santa Maria della Misericordia si stanno verificando cose assurde. Inserzioni pubblicitarie alla base di aspre contestazioni. "E' una vergogna", ha detto la moglie del titolare di una delle agenzie entrate in collisione. 
di ARMANDO VIGNAROLI

l titolare della Onoranze Funebri San Sisto, Mauro Candeloro, 54 anni, ci ha detto telefonicamente: "Vorrei raccontarvi di persona ciò che mi sta succedendo a causa del discutibile comportamento di colleghi senza scrupoli che fanno di tutto pur di accaparrarsi qualche funerale in più". Siamo andati a fargli visita in via Donizetti 67 e ne abbiamo sentite di tutti i colori. "Telefonano persone che chiedono in quale zona si trova la mia azienda e non si presentano- ha detto con malcelato risentimento Mauro Candeloro - Altre fissano appuntamenti  e non si fanno vedere. Amici e conoscenti mi dicono di aver segnalato la San Sisto ai familiari del defunto tizio o caio ma, in realtà, nessuno mi ha poi contattato. E' successo anche che mi hanno portato delle foto che avrei dovuto mettere sulle lapidi di defunti i cui funerali sono stati fatti da altri". " Ho subito angherie, soprusi e umiliazioni- ha aggiunto - Ora basta, voglio vuotare il sacco. Questa situazione paradossale è causata dall'ambigua pubblicità che viene fatta  negli elenchi telefonici da una  impresa di pompe funebri tra le più importanti di Perugia; una ditta che utilizza anche il nome della mia agenzia per conquistare qualche funerale in più. Alla Camera di Commercio è registrata soltanto la mia azienda con la denominazione San Sisto". A questo punto il nostro interlocutore prende l'elenco telefonico, lo apre a pagina 19 e, visibilmente contrariato, indica una pubblicità e dice: "Sembra che l'abbia commissionata io, sembra che sia della mia azienda visto che porta l'intestazione San Sisto! Ebbene no, non è mia, è inesatto sia l'indirizzo che il numero telefonico. Quello della mia azienda è 075-5280643, nell'inserzione è stato indicato un altro numero". Ci avvicina il telefono e aggiunge: "Provate a chiamare quel numero , chiedete di me e sentirete cosa dicono". Qualche squillo ed un uomo risponde: Agenzia Funebre San Sisto. Chiediamo spiegazioni e apprendiamo che Mauro Candeloro non c'è, quella è, in realtà, la Ifa-Passeri. Come è possibile? "E' possibile, è possibile" - ha detto sospirando il signor Mauro che ha continuato a raccontare: "Il 7 febbraio è venuto in ufficio un nigeriano. Ha commissionato il funerale per un suo connazionale deceduto in un incidente stradale a Ponte Felcino; Edwin Peter,25 anni. Ha lasciato i suoi documenti, quelli del defunto e, dopo aver concordato prezzi e modalità, ha regolarmente firmato il mandato d'incarico. Qualche giorno dopo è tornato con il responsabile della comunità nigeriana locale ed ha preteso la restituzione dei documenti. Il servizio funebre lo ha fatto la Ifa Passeri". Comprensibile il risentimento di Mauro Candeloro che fa riferimento alla presunta latitanza di etica morale e correttezza commerciale. "Vivo di questo lavoro - ha commentato - e nel mio piccolo vorrei operare con tranquillità. L'esperienza acquisita mi consente di dare alla clientela srvizi puntuali ed a prezzi concorrenziali. Questo, forse, infastidisce qualche collega". "I contrasti con la Ifa-Passeri - ha segnalato la moglie,  Rosanna Maffei, 50 anni, - sono iniziati quando mio marito si rifiutò di firmare un accordo comulativo per spazi pubblicitari. In quella occasione, circa due anni fa, l'amministratore della Passeri pretendeva di fare, con la nostra accettazione, 2 pubblicità negli elenchi telefonici; una come Ifa-Passeri e un'altra come San Sisto. Naturalmente l'accordo saltò ma la Passeri ha fatto pubblicare ugualmente quelle pubblicità. Tramite un legale abbiamo scritto sia alla Ifa-Passeri che alla Seat ma nulla è cambiato. E' una vergogna! Se si lavorasse con correttezza ed onestà, il lavoro ci sarebbe per tutti".  Esiste comunque un codice deontologico voluto dalla Regione (Legge 12/04) per armonizzare le attività funerarie su tutto il territorio. Al punto 19/3 del regolamento si legge: "E' fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarlo e farlo osservare". L'Aif (Associazione Imprese Funebri) cosa pensa della "guerra" che si è innescata all'ombra del Santa Maria della Misericordia? 

 


Rosanna Maffei, 50 anni, delle 
Onoranze Funebri San Sisto

Onoranze Funebri San Sisto
 
 
 
 
 
 
 

 

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