"Chiunque entrando nel ristorante
del Sole da via Oberdan, guardando la parete destra delle scalette esterne
(sotto l’edera rampicante) può notare una profonda crepa nella parete:
sono preoccupanti indizi dell’assestamento in atto dopo i lavori del Minimetro,
che passa proprio lì sotto; altre crepe sono visibili negli scantinati
e nei sotterranei di via Oberdan.
Gli studi geologici sull’area
ci dicono che il terreno è in più punti instabile, con presenza
di falde acquifere sotterranee probabilmente anche in pressione; dopo il
drenaggio dovuto ai lavori del Minimetro (lo stillicidio di acqua si vede
nel tunnel di accesso all’ascensore del Mercato coperto), il terreno ha
necessariamente dovuto “riassestarsi”, con ovvie conseguenze sugli antichi
palazzi di via Oberdan. Viene spontanea la domanda: se il tunnel del Minimetro
ha prodotto questi effetti, cosa accadrà quando per la costruzione
del Nuovo Mercato Coperto verranno sbancati 87.000 mc di terreno del Pincetto?
L’antico Palazzo del Capitano del Popolo, oggi Palazzo di Giustizia dovrà
essere sgomberato per garantire la sicurezza di giudici, avvocati e cancellieri?
Un eccessivo drenaggio dei
terreni a monte delle opere (ritenuto possibile nella stessa Relazione
Geologica allegata al progetto) produrrebbe verosimilmente un riassestamento
dei terreni di fondazione dell’antico Palazzo; una qualunque crepa sulle
scale o su uno dei muri di sostegno, comporterà ope legis la messa
in sicurezza del Palazzo di Giustizia, con lo sgombero dei Magistrati e
di tutto il personale. Le leggi sulla sicurezza sul lavoro sono in questo
giustamente inderogabili (ed i magistrati non vorranno certo rinunciarvi).
I costi per la città potrebbero essere enormi e cumularsi al Buco
di Bilancio gia noto. Stanno per calare sui cittadini di Perugia nuove
tasse o nuove multe?
Di più: nella stessa
Relazione Geologica allegata al progetto si avverte che i risultati delle
indagini sulla stabilità sono da confermare con indagini geognostiche
ad hoc e che la stabilità globale in fase transitoria di costruzione
non è stata analizzata.
Nonostante tanti dubbi e
pericoli, nella Conferenza Istituzionale appositamente convocata in Provincia
il progetto è stato approvato al primo colpo, stranamente senza
le richieste di chiarimenti e integrazioni progettuali che di solito caratterizzano
opere di questa portata. Non vogliamo neanche pensare ad un crollo
improvviso, eppure è già successo: San Francesco al Prato
docet».
Dr. Ubaldo Scavizzi, Geologo
Dr. Claudio Abiuso, Consulente
ambientale
|
CREPE: scalette esterne
al
Ristorante del Sole
CANTIERE: paratia di
pali a
protezione dell'edificio
retrostante |