| di CLAUDIO ABIUSO*
Il sig. Ubaldo Pasticci,
BUON ANIMA, era un onesto cittadino di Casaglia, un artigiano del legno
il quale arrivato alla veneranda età di 96 anni, con Decreto del
Giudice Aldo Criscuolo del Settembre 2004 è stato dichiarato: “incapace
di intendere e di volere” ed affidato alla tutela della nipote sig.ra Simona
Papa, con tutte le sue proprietà: 11 appartamenti, la bottega, l’orto,
un piccolo patrimonio azionario. Gia dopo il primo Rendiconto finanziario
del 2005 il figlio di Ubaldo: Paolo Pasticci, ha chiesto chiarimenti al
Giudice Tutelare dott. Andrea Battistacci: mancavano le pezze d’appoggio,
le ricevute, le fatturazioni delle spese sostenute dalla Tutrice nel corso
del 2005, per un totale di 15.906,75 euro, inoltre era stato azzerato il
Conto corrente bancario del sig. Ubaldo per un totale di 13.011,37 euro.
Il Rendiconto è stato ugualmente firmato da un altro Giudice Tutelare
(onorario) del quale ad oggi non è stato possibile conoscere il
nome: la firma del Giudice appare illeggibile. Nel Febbraio 2006
è stata inoltre licenziata la Badante italiana sig.ra Antonietta
Tarollo, che accudiva il sig. Ubaldo da oltre 4 anni, scelta da lui stesso
quando era ancora in forze, e sostituita da una Badante Ucraina sig.ra
Emilia Kosmina. Quest’ultima purtroppo avendo una figlia invalida
da accudire, affidava sempre più spesso il sig. Ubaldo al proprio
figlio Lubomir, un ex pugile. Paolo Pasticci ritenendo l’assistenza al
padre inadeguata aveva segnalato da tempo anche questo al Giudice Tutelare,
ma ancora una volta inutilmente: il dott. Battistacci decretava inutile
finanche sentire la Badante licenziata (la quale apriva vertenza all’Ispettorato
del Lavoro) ed archiviava anche questa segnalazione. Nel Maggio 2006 Paolo
fa visitare il padre da un medico legale la dott.ssa Marina Nenci, la quale
certifica che Ubaldo ha bisogno di un’assistenza specialistica e che quella
che riceve non appare adeguata. Nel settembre 2006 Paolo vedendo
il padre peggiorare presenta una nuova Istanza urgente al Giudice Battistacci,
il quale prende tempo e fissa una Camera di Consiglio per Dicembre,
il povero sig. Ubaldo ci arriverà morto.
Nel frattempo si scopre
che il Lubomir avrebbe aggredito in settembre la vecchia Badante italiana
per farla tacere sui suoi maltrattamenti ad Ubaldo e soprattutto che lui
stesso sarebbe un clandestino, come la sig.ra Antonietta aveva poco prima
denunciato sia al Giudice che all’Ispettorato del Lavoro nell’Aprile 2006.
Io stesso il 19 novembre 2006 visitando il signor Ubaldo ho potuto vedere
le tragiche condizioni in cui viveva: sporco, puzzolente e piagato. Il
giorno stesso trasportato all’ospedale Silvestrini moriva e cessava le
sue sofferenze. Non cessa la tragica storia: viene aperta dal Procuratore
dott. Claudiano un procedimento penale su querela per maltrattamenti, il
23 Novembre 2006 viene fatta l’autopsia ma nonostante che i 60 giorni siano
scaduti da oltre un mese e non sono state autorizzate proroghe, ad oggi
che scriviamo non si conoscono i risultati. La denuncia fatta dalla sig.ra
Tarollo per l’aggressione ad oggi non risulta aver avuto seguito, il Rendiconto
del 2006, mancante anch’esso di pezze d’appoggio per circa 2.500,00 euro
è stato ugualmente approvato dal Giudice Battistacci, il quale ha
ritenuto valida l’autocertificazione della Tutrice. Ingiustizia è
fatta».
* Presidente della Lista
Civica “L’Altra Perugia”
|
IL DEFUNTO: Paolo Pasticci
IL FIGLIO: Paolo Pasticci
|