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UNIVERSITA' - Le librerie contro le fotocopie abusive
Fotocoie pirata: illegali ma irriducibili
Alcune copisterie prenderebbero le ordinazioni di libri da fotocopiare 
direttamente tra le aule dell'Università

Nonostante i recenti interventi della Guardia di Finanza, e della SIAE  si sarebbe lontani dal debellare il fenomeno delle così dette "fotocopie pirata". Un malcostume che a Perugia, a causa di alcune copisterie compiacenti e della crescente domanda degli studenti, ha assunto proporzioni ragguardevoli

C'è fermento tra le librerie della città. Alcune non nascondono una profonda delusione nei confronti dell'insufficiente attività repressiva messa finora in atto dalle autorità.
"A suo tempo abbiamo segnalato il problema alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanaza, ai Vigili Urbani, alla Polizia di Stato e ai Carabinieri - spiega la titolare di una libreria che preferisce l'anonimato - ma non c'è niente da fare, ci sono copisterie che contro la legge continuano a fotocopiare interi libri universitari. Sembrerebbe addirittura - continua la signora - che girando di aula in aula prendano le prenotazioni facendo pagare 7 euro testi con un prezzo di copertina di 30".Indubbiamente il fenomeno viene alimentato anche dal continuo ritocco che di anno in anno gli editori fanno ai prezzi delle pubblicazioni, tuttavia la legge è chiara: si può fotocopiare solo un quindicesimo del libro e per le restanti pagine applicare a pagamento i bollini SIAE. 
 


FOTOCOPIE: E' illegale 
fotocopiare interi libri senza 
pagare i diritti SIAE
"Ma la legge - sottolinea la commerciante - prevede anche che il titolare di una copisteria, a maggior ragione se self-service, debba vigilare sull'operato dei propri clienti. Quante volte (per assurdo) si legge sul giornale che un bambino è andato a comprare la caramella ed uscito dal negozio senza scontrino i genitori hanno dovuto pagare la multa. 

Se vogliamo incidere sul problema è auspicabile colpire non solo le copisterie - ribadisce -  ma anche i clienti con multe salate di 300 o 400 euro per tutti coloro che violano la legge. Poi magari siamo noi a passare da ladri (perchè i prezzi sono troppo alti) ma sui libri c'è un prezzo imposto da listino!" Probabilmente anche le licenze di copisteria potrebbero essere date con più attenzione e l'Unione Commercianti potrebbe fare di più per tutelare la categoria dei librai "ma la realtà - conclude la signora - è che ci si limita a fare delle semplici contravvenzioni e al massimo a far chiudere l'attività temporaneamente tanto dopo due giorni riaprono e continuano come prima".
(V.m.)
 

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