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CRISI COIN - Il titolare Orazio Olivo spiega le ragioni dell'inevitabile decisione
Comune e sindacati sapevano da tempo
Il centro storico blindato fa spegnere anche l'insegna di Coin. Vani tentativi del titolare per rendere più visibile il negozio e per ridurre il costo dell'affitto. Comune e sindacati sapevano. Dipendenti preoccupati per il loro futuro.
di ARMANDO VIGNAROLI

"CHIUDERE l'attività non fa piacere a nessuno. Avrei voluto continuare a tenere aperto anche il negozio di Perugia ma sono venute meno le condizioni per gestire con successo l'esercizio posto al centro storico a causa della flessione del giro di affari", ha commentato telefonicamente il titolare della Gescom, Orazio Olivo, 58 anni, raggiunto presso l'altro negozio Coin che gestisce a Grosseto. "Ho fatto di tutto per evitare la chiusura - ha aggiunto - ma nessuno mi è venuto incontro.

A maggio del 2005 feci presente al Sindaco le prime difficoltà ed a Settembre dell'anno scorso dipendenti e sindacati sapevano già che stavamo rischiando la chiusura. Ho cercato di avere migliori condizioni di affitto parlando con il funzionario della Benecom (Gruppo Benetton titolare della licenza) e con i proprietari degli immobili ma la risposta non è stata positiva. Al comune di Perugia ho chiesto più volte di darmi una mano per rendere più visibile il negozio evitando di far mettere i palchi all'ingresso di via del Forte e di darmi la possibilità di mantenere l'esposizione degli striscioni Coin. E' stato come parlare al vento; i palchi hanno continuato a metterli e per gli striscioni ho dovuto ricorrere al Tar. L'ultima volta che ho chiesto di parlare con il Sindaco, non mi ha neppure ricevuto".
 


CHIUDE: Il negozio Coin 
in via del Forte
" Per carità - ha continuato il signor Orazio - non voglio colpevolizzare nessuno. Le ragioni che mi hanno indotto a chiudere sono tante, la più importante è stata dettata dal Conto Economico.  E' vero che il negozio è in una posizione poco visibile, ma è anche vero che se fosse stato in Corso Vannucci sarebbe cambiato poco vista la scarsa affluenza di gente nel salotto buono. Perugia non è di facile accesso, i parcheggi costano troppo, le contravvenzioni fioccano ovunque ed anche i residenti sono spinti a trasferirsi altrove. La Ztl c'è pure a Grosseto ma il centro storico è sempre pieno di gente, i parcheggi non costano un euro e sessanta l'ora, costano la  metà. I grossetani, soprattutto nel pomeriggio, sono abituati a venire qui, in centro, dove trovano di tutto. Comunque sarei rimasto volentieri a Perugia se ci fossero stati i presupposti per continuare a gestire con successo il negozio. Purtroppo sono stato costretto a chiudere. 

Mi dispiace per i dipendenti, li vorrei ringraziare tutti pubblicamente". Prima di chiamare Grosseto avevamo parlato con le rappresentanti sindacali della Coin di Perugia. L'incontro è avvenuto al Medio Evo e nel raccontarci la loro versione le ragazze hanno detto fra l'altro: " Il signor Olivo ha dimostrato correttezza e serietà. Negli ultimi tempi ha più volte fatto presente che avrebbe tirato avanti se il bilancio si chiudeva almeno in parità. Gli stipendi sono stati sempre corrisposti puntualmente anche dopo che era maturata la decisione di chiudere. Da settembre i sindacati sapevano che sarebbe finita così. Ora si incontreranno con i politici speriamo che tutti ci diano una mano anche se avrebbero potuto aiutarci prima".

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