di C. EMANUELE PROIETTI
PILA - Giovanni Arbonelli è uomo
dalle mille risorse, e ne ha dato prova cimentandosi con passione in un’attività
davvero insolita: la creazione di modellini di sedie impagliate, lucidate
e rifinite nei minimi particolari. “Tutto è iniziato quasi per gioco
sei anni fa – racconta il simpatico settantaduenne – con la riproduzione
di una sedia da terrazzo forgiata… col manico di una scopa.
Da allora sono partito spedito realizzando
una collezione di 86 pezzi differenti”. E ce n’è davvero per tutti
i gusti, valicando le epoche e gli spazi geografici: dalla fine sedia indiana
a quella dell’antico Egitto, passando per la sontuosità della portantina
di Papa Pacelli per terminare con i toni “noir” della sedia elettrica da
patibolo.
“Utilizzo legni di castagno, abete, pino
russo e noce di baya, niente chiodi ma solo colla – specifica l’artigiano
– e per modelli particolarmente complessi può occorrere anche una
settimana”.
Tanti capolavori in miniatura che, in occasione
delle numerose mostre tenute in giro per l’Umbria, non hanno mancato di
attirare complimenti e proposte allettanti. “Ma le mie opere non sono in
vendita – risponde serafico l’artista – auspico per il futuro di trovargli
una collocazione museale adeguata, magari con il patrocinio del Comune”.
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L'artista Arbonelli nel
suo laboratorio
Sedia a dondolo
in legno d'ulivo
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