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Centro commerciale "fantasma"
di ARMANDO VIGNAROLII |
Lo conoscete il Centro Commerciale
“Metropolis”?; si trova a Pian di Massiano, dove c’è la stazione
del Minimetrò. E’ stato inaugurato tre mesi fa ma è difficile
trovarlo; in zona non è segnalato, non ha insegne luminose, scompare
tra il cemento al capolinea del “trenino“ tanto caro a Locchi. Questo Centro
in miniatura (nove negozi) è stato denominato “Metropolis” ma di
grande e di importante non ha nulla se non il costo degli affitti “(2.500/3.000
€ al mese) voluti - come dichiarato da alcuni affittuari - dalla Umbria
Domani Spa del costruttore Marinelli”. Venerdì 12 dicembre sembrava
un Centro Commerciale fantasma; è vero che piovigginava ma nei negozi
vagavano solo titolari e commessi. L’indomani, sabato 13, giornata splendida;
c’era il sole, tanta gente tra le bancarelle del mercatino di fine settimana
e sulla piazza del Metropolis Amelio Mazzella, artista napoletano, si esibiva
in “Sculture di Ghiaccio”. Scambiando quattro chiacchiere con alcuni operatori,
in sintesi abbiamo appreso che: “La Stim per affittare i locali ha fatto
un sacco di promesse - ha detto Stefania Brozzetti della Jean Louis David
- si davano per scontate presenze di 9000 persone al giorno. Pullman turistici
che avrebbero portato centinaia di persone. Questo ancora non si è
verificato. Non c’è segnaletica, ognuno di noi deve informare la
gente che esiste il Centro Commerciale. Il giro di affari è assolutamente
al di sotto delle aspettative”. “Manca un esercizio di grande richiamo
tipo Emisfero - ha commentato il Dr. Fabrizio Massetti, responsabile dell’Agenzia
Euroetruria (Credito al Consumo) - noi sinceramente facevamo affidamento
in un maggiore passaggio di persone. Qui si è peccato di superficialità,
tutte le strutture sono scoperte, se piove la gente non ha modo neppure
di ripararsi. Voglio continuare a credere nel progetto ma se le cose non
dovessero cambiare dovrò suggerire alla direzione di Arezzo un eventuale
spostamento”. La giovane Alessandra Bertoia, figlia della titolare de “Il
posto delle fragole” è stata altrettanto esplicita: “ La gente qui
non c’è. Viene qualcuno soltanto in occasione degli eventi, peraltro
molto rari”. Insomma, a buon intenditor poche parole. |
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