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MERCATO DEGLI AGRICOLTORI - Non riesce a venire alla luce: chi non lo vuole?
Sede ideale: il Mercato coperto 
Disamina del presidente regionale della CIA. Confesercenti e Confcommercio fanno barricate.

di ARMANDO VIGNAROLI


In tutta Italia fioriscono come funghi i Farmer’s Market; mercati in cui gli agricoltori possono vendere direttamente i loro prodotti (burro, latte, formaggio, olio, vino, frutta, verdura, ecc., ecc.) a prezzi molto convenienti. A Perugia si stenta a mettere in atto questa nuova forma di fare la spesa.
Per cercare di capire come mai, abbiamo parlato con il presidente regionale della Confederazione Italiana Agricoltori. “Nel Decreto Legge dell’ex ministro dell’Agricoltura De Castro, approvato nel 2007, - ha precisato Antonio Sposicchi - c’è scritto fra l’altro che i comuni si impegnano a mettere a disposizione degli agricoltori, oltre che gli spazi per la vendita diretta, anche una sala dove si possa svolgere formazione ed informazione”. “Siamo del parere - ha continuato - che la cosa debba essere supportata da fatti concreti e le istituzioni, nel caso specifico l’Associazione Comuni dell’Umbria e la Regione, sono fondamentali per mettere a disposizione strutture idonee a realizzare i Mercati degli Agricoltori. Ci siamo subito attivati presso l’Anci per capire se c’era la disponibilità a valorizzare quanto previsto dal Decreto Legge ed al Comune di Perugia, in data 17/9/08, abbiamo chiesto di mettere a disposizione un posto per dar vita al mercato della vendita diretta.  Abbiamo trasmesso da tempo al Comune anche una lista di circa 25 agricoltori che assicurano la loro presenza in mercati itineranti o fissi. L’assessore Liberati si è dimostrato molto disponibile e favorevole ma, al momento, si rincorrono i rinvii. Ci siamo resi conto che a Perugia si fa un grande controlavoro da parte della Confcommercio e Confesercenti per impedire che si approdi all’apertura di questi mercati”. La grande distribuzione organizzata fa il suo lavoro ma non può pretendere di penalizzare sempre più gli agricoltori diminuendo i prezzi all’origine e strizzare i cittadini con gli aumenti al banco. Quindi sarebbe opportuno che i politici si diano una mossa. “A Trevi, Giano dell’Umbria e Marsciano - ha commentato Sposicchi - non hanno perduto tempo ed hanno già attivato i loro Mercati degli Agricoltori. A Perugia ci sono tante strutture che non vengono utilizzate ed un mercato fisso si potrebbe fare ad esempio nell’ex mattatoio, nell’ex carcere. L’ideale sarebbe ripristinare il Mercato Coperto; è situato nel cuore della città e nella più bella posizione del colle. Per i finanziamenti non sarebbe un problema visto che nel Piano di Sviluppo Rurale, strumento che consente alla Regione di mettere a disposizione le risorse, sono previsti finanziamenti del 100% per realizzare o ripristinare strutture destinate alla vendita diretta dal produttore al consumatore. 
Purtroppo però manca la volontà politica” .

 



Antonio Sposicchi

Ilio Liberati
 
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by Consulting s.r.l. 2006