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“MALPELO”     L’inchiesta de “La 7” mette il dito nella piaga
"L'Umbria , specchio di un paese ex bello"
Su www.free-press.it è possibile rivedere la puntata integrale che mette a nudo fatti e misfatti della nostra regione.

di MAURIZIO VIGNAROLI
 


"L'UMBRIA, specchio di un paese ex bello" già dal titolo si capisce come la puntata di "Malpelo", andata in onda recentemente su "La 7" , abbia squarciato il grigiore omertoso che soffoca la nostra regione.
Sul sito de "La 7", da cui è possibile rivedere la trasmissione, si parla di "contraddizioni dell'Umbria, regione presa spesso a modello del buon vivere in Italia, diventata oggi un centro di tensioni, interessi e contrasti".
Ecoterrorismo, speculazione edilizia, mafia e corruzione, questo ed altro è l'oggetto della quinta puntata del programma condotto da Alessandro Sortino scritto con Francesca Biagiotti. L'ex iena racconta, attraverso un monologo appassionato e avvalendosi del supporto di filmati, la storia dell'altra Umbria, quella che un anno fa è stata teatro di "una delle più imponenti" operazioni antiterrorismo condotte in Italia in cui cinque ragazzi sono stati arrestati con l'accusa di "aver compiuto e progettato attentati contro le istituzioni e contro i cantieri edilizi". 
Come precisato nell'anteprima del programma "sullo sfondo di questa vicenda, l'inchiesta di 'Malpelo' spiega le proteste degli ambientalisti contro l'avanzata del cemento e la devastazione del territorio indagando sulla speculazione edilizia in questa regione. Un fenomeno su cui rischiano di innestarsi altri meccanismi: il riciclaggio di denaro sporco e il traffico di droga e in cui potrebbero farsi spazio la camorra e la n'drangheta".
Indipendentemente dai reati contestati ai cosiddetti "baby terroristi, rinviati a giudizio con l'accusa di aver compiuto e progettato attentati contro le istituzioni e i cantieri edilizi, la questione interessante è - come sottolinea Ilvano Cirillo su cronacheItaliane.netsons.org - che l'arresto, avvenuto in maniera tanto eclatante con elicotteri e un centinaio di uomini, sembra aver sortito l'effetto di troncare alla radice le manifestazioni e le proteste per l'ambiente in Umbria (...). L'inchiesta spiega dunque le proteste degli ambientalisti contro le tonnellate di cemento che vengono riversate nel 'polmone verde' d'Italia per fare spazio ai centri commerciali, sempre più decentralizzati, - precisa Cirillo - dove persone spesso perdono l'idea dei concetti di realtà e di bellezza". La verde Umbria si sveglia con due inquietanti primati: il più alto numero di morti nei cantieri e il più alto numero di morti per droga.
Per rivedere la trasmissione, visitate il sito di Free Press: www.free-press.it

 


La trasmissione si snoda 
in tre parti

 
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by Consulting s.r.l. 2006