PERUGIA - E’ capitato a
tutti di alzare gli occhi al cielo e vedere delle scie bianche inseguirsi
nell’atmosfera. Il primo pensiero è che si tratti di normali residui
lasciati dagli aerei. Rispetto a 20 anni fa però, le scie sono diventate
persistenti, hanno cambiato forma, non si dissolvono più nel giro
di pochi minuti, ma si espandono disegnando strane forme. Tutto ciò
secondo il sito ufficiale in Italia, non dipende dall’aumento delle tratte
degli aerei di linea. Gli aerei commerciali, seguono rotte ben definite,
non possono sorvolare a bassa quota sui centri abitati se non in prossimità
di aeroporti. La domanda che si pone è da chi vengano rilasciate
le scie considerando che si sono osservate nel tempo avariati residui bianchi
in zone vietate agli arerei commerciali e riservati ai voli militari. Le
normali scie di condensazione sono formate da vapore acqueo e gas di scarico
immessi nell’atmosfera fredda dai motori di scarico caldi degli aerei.
La loro formazione è legata inoltre a precise condizioni atmosferiche.
Viceversa le lunghe scie chimiche bianche apparse per la prima volta nei
cieli di una cittadina canadese nel lontano 1998 hanno tutt’altra composizione.
Sono formate da sostanze chimiche come il bario l’alluminio e il
silicio, dannose per la salute e l’apparato respiratorio, tantè
che passato qualche mese dalla loro comparsa i cittadini accusarono sintomi
quali perdita di memoria, spossatezza e forti dolori articolari. Le analisi
chimiche commissionate dalla stessa cittadinanza dimostrarono che su acqua
e neve si riscontrava una percentuale di particolato di alluminio 20 volte
superiore a quella normalmente presente nell’acqua. C’è una vasta
letteratura di ipotesi più o meno catastrofiche e realistiche che
cercano di ricostruire motivazioni e vantaggi della produzione di
queste “chemtrails”. Il problema riguarda anche l’Italia visto che negli
ultimi anni ci sono state numerose denunce, interrogazioni parlamentari
e domande sul fenomeno, senza però alcuna precisa risposta, sembrerebbe
ci sia una reticenza a parlare di un problema che riguarda tutti. Le ipotesi
più accreditate parlano della possibilità di causare o impedire
precipitazioni atmosferiche, implicazioni di H.a.a.r.p. (un centro di ricerca
americano con scopi applicabili alla difesa nazionale) e possibile interesse
e coinvolgimento economico di alcune multinazionali. Teorie allarmanti
documentate però dal vasto repertorio di ricerche e studi presente
nella sezione approfondimenti del sito ufficiale www.sciechimiche.org.
La cosa preoccupante, al di là dei possibili usi pacifici o meno
delle “chemtrails” è che le scie chimiche contengono prodotti potenzialmente
molto dannosi per la salute. Su questo aspetto qualcuno dovrà darci
una risposta.
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Scie chimiche fotografate
dal satellite
Scie chimiche filtrano
i raggi
solari diminuendo la
temperatura dell'atmosfera
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