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ANIMALI PROTAGONISTI
Tenera storia di un meticcio
abbandonato |
| di PAOLA MATRIGALI TINTORI*
Chi gestisce un Rifugio per
animali abbandonati come me dal 1990 ha incontrato in tutti questi anni
tanti animali, molti dei quali sono stati protagonisti di storie che meritano
di essere raccontate.
Cominciamo con Nerone, un
bel meticcio di taglia medio grande, nero a pelo raso , che nel 1995, a
circa 4 anni è arrivato al Rifugio trovato nelle vicinanze di Perugia.
Nerone era un bell’esemplare,
buono con le persone e con i suoi simili, troppo buono, tanto che
un giorno fu attaccato dai suoi compagni di sventura che gli procurarono
una brutta ferita al collo.
Fu operato con tempestività,
curato con tanto amore, rimesso a nuovo ed inserito in ampio recinto con
una sola compagna che non poteva certo fargli del male.
Viveva tranquillo, con gli
stessi operatori che lo accudivano tutti i giorni, gli stessi volontari
che lo coccolavano e la stessa compagna di vita fino a quando un ragazzo
che voleva adottare un cane, tra tanti si è innamorato proprio di
Nerone.
Ciò avveniva nel
2001 quando il nostro eroe aveva raggiunto l’età di 10 anni.
Abbiamo cercato di dissuadere
il giovane ragazzo in tutte le maniere, ma l’amore a prima vista era più
forte di qualsiasi altra decisione.
Allora siamo andati a controllare
la casa dove sarebbe stato introdotto Nerone e non potevamo
che constatare la regolarità di quanto richiesto: una bella casa,
un bel giardino, la possibilità di entrare e uscire, una recinzione
perfetta. Tutto quello che si richiede per l’adozione di un cane c’era. |
Nerone
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Quello che ci frenava era l’età
di Nerone ed il fatto che era stato con noi, in un ambiente familiare,
per sei anni.
Dopo aver ragionato molto
sui pro e i contro di tale adozione, decidemmo di dare la possibilità
a Nerone di finire la sua vita con una vera famiglia.
Lo accompagnammo nella nuova
dimora, a circa 20 km dal Rifugio, lo lasciammo con un grande dolore ma
comunque contenti perché la famiglia era veramente ottima.
Dopo circa 15 giorni il
ragazzo tornò al Rifugio disperato perché Nerone era riuscito
a scappare e da giorni lo stava cercando senza alcun risultato.
Potete immaginare quello
che successe al Rifugio, un grande subbuglio, un grande rimorso, tanti
sensi di colpa. Dopo circa una settimana , una mattina l’operatore mentre
stava aprendo il cancello del Rifugio si è accorto che lungo il
viale esterno che circonda i recinti c’era un cane che a prima vista sembrava
malato, camminava a fatica e poi si è accasciato a terra.
Avvicinatosi al cane riconobbe
subito Nerone ed insieme al medico veterinario lo fece entrare e gli prestarono
le cure del caso riportando in breve tempo Nerone in quasi perfetta forma.
Nerone agli agi della casa,
alle coccole di un ragazzo che lo aveva scelto per sua compagnia, aveva
preferito il suo bel recinto grande, la sua compagna, la sua grande famiglia
composta da tutti gli ospiti del Rifugio, dagli operatori, dai volontari,
dai medici veterinari, da tutti coloro che lo avevano già salvato
due volte nella sua vita.
Nerone è vissuto
“felice” nel luogo da lui scelto altri 5 anni, è deceduto alla veneranda
età di 15 anni nel 2006.
*Presidente Enpa Sezione
di Perugia e Responsabile del Rifugio
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