di MASSIMO ZIARELLI*
DOPO 60 anni di “regime”,
anche nella nostra regione buonista, pacifista e permissivista si è
scoperchiata la pentola e ne stanno uscendo patate bollenti che scottano
le mani a politici, industriali, enti pubblici e privati, faccendieri ben
pensanti, fannulloni e tornacontisti.
Forse questo è un
esempio che in nessun altra parte della nostra Italia si è mai verificato;
un’autarchia chiusa a riccio negandosi al confronto con altre realtà.
Il nostro sistema oligarchico concentrato nelle mani del sempre e solito
potere, ha dato per scontata la sistematologia del voto di scambio, del
favoritismo e delle attività volte a turbare il regolare andamento
del mercato.
Il forte potere del sindacato,
sempre propenso a salvaguardare i “diritti = favoritismi” dei propri tesserati
ha generato squilibri paurosi fra dipendenti e lavoratori autonomi, quest’ultimi
mai tutelati, anzi sempre tacciati di evadere le tasse e giocare all’aumento
dei prezzi.
Dinanzi a questa situazione,
forse ha ragione la Lega che con Umberto Bossi propone una tassazione sui
consumi e forse abbiamo ragione noi della segreteria Umbra della Lega che,
per esempio sull’assegnazione degli appalti pubblici, abbiamo una idea
nuova, giusta e innovativa dove i brogli avrebbero uno spazio molto risicato.
Forse la colpa di questa situazione va data anche alle forze politiche
di opposizione che mai hanno tentato di dare una spallata definitiva a
questo muro che da sempre si sapeva, essere solcato da crepe, restaurate
con crema di “vasellina”.
La Lega Umbra esce allo
scoperto e chiede quel consenso che in tutta Italia ha ottenuto, al fine
di cambiare le regole del gioco basato sulla bugia, sul bleff e sull’ipocrisia.
* Segretario comunale
Lega Nord Umbria |
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