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MOBILITÀ   Necessarie 5000 firme per ripristinare il precedente piano della mobilità
PUM: al via il referendum abrogativo
Corrado: Per ridare ossigeno e qualche utente in più alla costosa quanto inutile operazione minimetrò 
si mette in ginocchio il sistema di mobilità alternativa nel suo complesso.

di LUCA MENCARELLI

PERUGIA - Torna vivace la polemica sul nuovo piano urbano della mobilità. Le modifiche apportate dalla delibera comunale n.415 quali la soppressione di svariate corse autobus, la chiusura del centro storico alle auto 24 ore su 24 e l’incremento delle strisce blu a pagamento limitano concretamente la mobilità dei cittadini nel capoluogo umbro. Il diffuso malcontento è stato testimoniato lunedì 29 settembre  2008  presso la sala della Vaccara  alla conferenza stampa di presentazione del referendum comunale abrogativo del PUM. Promossa da Claudio Abiuso presidente lista civica l'Altra Perugia e Giorgio Corrado consigliere comunale AN, l’iniziativa punta con decisione a razionalizzare il problema del traffico urbano nella città di Perugia evidenziando alcune contraddizioni poste in essere dall’amministrazione comunale. “Un dato tra tutti –sottolinea lo stesso Corrado- mostra come alla drastica diminuzione degli abbonamenti all’APM corrispondono strade  sempre più caotiche e intasate dalle vetture. Basta pensare ai ragazzi che alla ripresa delle lezioni si sono visti privati della loro corsa autobus o ai residenti in quartieri come i Ponti lontani dal minimetrò, di fatto tagliati fuori  dal circuito della mobilità alternativa e costretti a ricorrere alle automobili. E’ chiaro che la rivoluzione operata  dai nostri amministratori anziché semplificare la vita ai cittadini contribuisce solo a complicarla ulteriormente.  Di fatto – prosegue appassionato il consigliere di AN - per ridare ossigeno a qualche utente in più alla costosa quanto inutile operazione minimetrò  si rischia seriamente di mettere in ginocchio il sistema di mobilità alternativo nel suo complesso. Per questo  abbiamo creduto opportuno dare ai cittadini  al di là dello schieramento politico di appartenenza uno strumento utile per esprimersi su una questione essenziale nella vita quotidiana”. Come sottolinea Abiuso, per annullare la delibera comunale e ripristinare il precedente sistema di mobilità  occorrono 5000 firme da raccogliere nell’arco di 120 giorni.“E’ già possibile – precisa il presidente lista civica l' Altra Perugia - sottoscrivere il referendum abrogativo presso la segreteria generale del comune di Perugia. Sono  già in funzione per i mesi a venire sino a Natale  ogni sabato mattina dei punti di raccolta firme presso Pian di Massiano accanto al minimetrò e ogni domenica mattina nel centro storico accanto al Duomo di Perugia, presso il Vescovato. 
Al di là della necessaria riorganizzazione della mobilità urbana, sarebbe comunque utile reincentivare l'afflusso dei cittadini in centro storico.


Punto raccolta firme 
Pian di Massiano
 
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by Consulting s.r.l. 2006