di PAOLA MATRIGALI TINTORI*
l Rifugio per animali abbandonati
del Comune di Perugia, sito in Collestrada e gestito dalla sez.ENPA di
Perugia il 16/06/07 ha ottenuto la certificazione di qualità UNI
EN ISO 9001:2000
E’ il primo in Italia ad
aver ottenuto tale certificazione riconosciuta a livello internazionale
ed è bene ricordare che nel marzo 2005, in un’inchiesta sui canili
d’Italia, pubblicata dal settimanale Panorama, lo stesso è stato
definito “Il Paradiso degli animali”; inoltre nel sito del Ministero della
salute viene menzionato come esempio di eccellenza.
Il Rifugio ospita attualmente
330 cani, 160 gatti, due cavalli e una capretta, è diviso
in vari settori ed ha dei recinti di 35 mq, per ospitare una coppia, di
50 e 90 mq, per ospitare al massimo 5/6 cani. Ha una stanza adibita
allo svezzamento dei cuccioli di cane e di gatto, una sala operatoria,
un radiologico, un ecografo, due ambulatori e perfino un ambulatorio dentistico
con sala operatoria fornita di apparecchiature per la pulizia dei denti
e radiologico particolare odontoiatrico.
Il tutto è affiancato
da 10 box per la degenza di cani e 20 per la degenza di gatti.
Il casale ristrutturato
dal Comune di Perugia con il contributo di finanziamenti regionali stanziati
per la ristrutturazione di edifici colpiti dal terremoto, ha a disposizione
una sala riunioni, due aule per corsi di formazione, una piccola foresteria
e gli uffici della Sede ENPA.
La sala e le due aule da
ormai due anni vengono utilizzate per svolgere delle Attività Assistite
dagli Animali (AAA) rivolte a ragazzi seguiti da due cooperative
sociali.
Questi sono i passi da giganti
fatti nel Rifugio di Collestrada dal 1990 ad oggi che sono visibili da
chiunque volesse venirci a trovare.
Con la descrizione delle
strutture fatta, già si ha un’idea che la gestione non può
essere convenzionale, a noi piace chiamarla “diversa” perché in
effetti comporta delle innovazioni soprattutto perché essendo un
vero Parco-Rifugio si ha la possibilità di avere costantemente gente
e volontari le cui visite o attività devono essere regolamentate.
Anche l’attività
dei volontari è regolamentata e deve servire esclusivamente
a far sì che gli animali non si sentano abbandonati. Hanno la possibilità
di giocare, correre con i cani, spazzolarli, coccolarli, farli sentire
inseriti una grande famiglia. Questo avviene tutto all’interno degli spazi
a ciò riservati, vogliamo che i volontari si calino nell’habitat
che abbiamo creato per gli animali con lo scopo veramente di farli felici.
I volontari chiaramente
vengono a ciò preparati attraverso la frequenza di corsi organizzati
presso la nostra struttura per insegnare il giusto rapporto che deve
esistere tra un volontario ed un animale ospite, le prime nozioni di pronto
soccorso e di etologia.
Anche gli operatori vengono
preparati ad eseguire il loro lavoro che consiste esclusivamente nel pulire
i recinti, dare da mangiare e osservare il cane mentre mangia al fine di
poter riferire al medico veterinario di turno nella struttura il verificarsi
di qualche comportamento anomalo.
La gestione “diversa” comprende
come operazione più importante e delicata l’affidamento degli animali
presenti nel Rifugio e nel “Villaggio del gatto” e altre attività
che chiamiamo diversificate e che possono portare ad una sorta di
parziale autofinanziamento della struttura al fine di non gravare totalmente
sulle casse dell’Amministrazione comunale.
*Presidente ENPA
sez. di Perugia e responsabile
del Rifugio
|
Ingresso della struttura
di Collestrada
Gli animali vivono
in un parco-rifugio |