di ARMANDO VIGNAROLI
In centro ed in periferia
aumentano costantemente gli immobili non locati. Decine, centinaia di cartelli
con su scritto “Affittasi” si affacciano ovunque ma è sempre più
difficile arrivare alla stipula di un contratto di locazione. Le cause
di quanto sta accadendo non vanno ricercate soltanto nei prezzi alti degli
affitti. E’vero che i canoni sono finiti alle stelle, è vero che
i depositi cauzionali sono esosi ma è anche vero che i proprietari
stanno diventando ostaggi degli inquilini e non se la sentono più
di affittare a cuor leggero gli immobili. Prima di stipulare un contratto
vanno alla ricerca di garanzie supplementari che non sempre riescono ad
avere. Non basta più la busta paga, non è più una
sicurezza il lavoro a tempo indeterminato visto che può svanire
da un giorno all‘altro, non serve più la raccomandazione di un amico
o di un conoscente ma si preferisce una solida fidejussione o una buona
assicurazione; pochi sono quelli che riescono ad ottenerla. I piccoli
e medi proprietari si stanno rendendo conto che è difficile riscuotere
gli affitti a fine mese e problematico riavere la disponibilità
dell’immobile, anche quando il contratto è scaduto. La maggior parte
degli inquilini pagano i primi mesi ma poi si dimenticano delle successive
scadenze comprese quelle della luce, acqua, gas e quant‘altro. Comprano
la macchina, lo stereo, il computer, la televisione, i cellulari, e non
pensano a pagare l’affitto. Spendono più di quanto guadagnano, finiscono
in braghe di tela e invece di fare qualche sacrificio pretendono alloggi
gratuiti. Con l’ausilio di avvocati compiacenti si oppongono persino agli
sfratti promossi per morosità. Ma dove è finito il buon senso?
Il problema comunque si allarga a macchia d’olio. Sono già tanti
i proprietari di immobili che espongono cartelli “Affittasi” ma, in cuor
loro, preferirebbero tenere liberi i locali per non finire ostaggi di inquilini
senza scrupoli; inquilini che meriterebbero di alloggiare sotto i ponti.
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