di ARMANDO VIGNAROLI
Quando andiamo a fare la
spesa controlliamo i prezzi ma generalmente non facciamo caso al peso o,
meglio, non prestiamo attenzione se il netto che ci viene conteggiato è
determinato dallo scorporo della tara. Ci lamentiamo, giustamente, che
non si riesce ad arrivare a fine mese, che cala il potere di acquisto di
salari, stipendi e pensioni, che i prodotti aumentano e quant’altro ma,
se non prestiamo attenzione al peso dei prodotti, corriamo il rischio di
perdere ogni giorno un rivolo di spiccioli. Per esempio, un etto di prosciutto
viene normalmente confezionato con un foglio di carta il cui peso varia
da 5 a 7 gr. Se consideriamo che il prodotto costa circa 25€ al kg.,
quel foglietto che costituisce la tara, se non viene scorporato dal peso
totale ci costa 10/15 cent.; come dire 200/250 lire del vecchio conio.
Se acquistiamo 3/400 gr. di funghi porcini a 45€ al kg., il costo
della tara (busta di 40 gr.) fa accapponare la pelle. Quotidianamente arrivano
in ogni abitazione pacchetti e pacchettini a non finire, quindi è
importante ai fini del bilancio familiare fare attenzione non solo ai prezzi
ma anche al netto dei prodotti acquistati. Esiste una legge che parla chiaro
ma, come al solito, non tutti la osservano. “Si tratta della Legge 441/81,
più recentemente del D.Lgsl. 206/05 - ha spiegato il Presidente
Regionale dell’Adoc (Associazione di Orientamento Consumatori) Angelo Garofalo,
57 anni, della Uil -le norme stabiliscono che le merci sfuse devono essere
vendute al netto della tara. Per tara, come è noto, si intende tutto
ciò che avvolge o contiene il prodotto. Questa Legge impone ai commercianti
di effettuare la vendita con bilance omologate che consentano la visualizzazione
diretta del peso netto per cui devono essere collocate in modo tale da
permettere all’acquirente la visione libera ed immediata del display che
indica peso, tara, prezzo e importo. Chi non azzera la tara dopo ogni pesatura
o non rispetta altre norme previste dalla legge può essere segnalato
agli organi di polizia giudiziaria, ispettori metrici, ecc.” In un momento
in cui i mercati stanno impazzendo, gli aumenti vanno fuori controllo ed
i prezzi si fanno proibitivi, riteniamo utile che i cittadini facciano
valere i loro diritti. Pertanto quando andiamo a fare spesa nel negozio
sotto casa o al supermercato, se vediamo che la tara non viene azzerata
dopo ogni pesatura (per dare il fumo negli occhi, lasciano quella predeterminata
a 4 gr.) o se addirittura non viene scorporata dal peso, facciamolo notare
e risparmieremo ciò che sta bene.
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Angelo Garofalo,
presidente regionale
Adoc
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