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Il FATTO - Sconcertante scambio di feretri
Salma cremata per errore al Civico
Cimitero di Perugia
Cassa da morto scambiata all'interno della camera mortuaria. Pene dell'inferno sofferte al Tempio Crematorio. 
Triste vicenda costellata di errori approdata in Tribunale. Rimpallo delle responsabilità

di ARMANDO VIGNAROLI

Al Tempio Crematorio di Perugia l'hanno combinata ....grossa; hanno cremato la salma di un'anziana signora, Giuseppa Sisalli, 87 anni, al posto di un'altra ultraottantenne. Per bruciare il cadavere, gli operatori hanno sofferto le pene dell'inferno. Il forno, spinto ad oltre 1200 gradi, non riusciva ad incenerire il feretro. Troppo tardi si sono accorti dell'inghippo; nel crematoio era stata immessa una cassa rivestita all'interno di zinco, al posto di una semplice cassa di legno. La raccapricciante vicenda è avvenuta un anno fa ma è tornata alla ribalta poichè è approdata in tribunale e tra qualche giorno ci sarà la prima udienza. I familiari della defunta cremata per errore hanno incaricato un pool di avvocati per far luce sull'accaduto. "E' vero, mia madre era già morta, ma non posso rassegnarmi alla violenza, allo scempio, allo strazio che ha subito il suo corpo. "ha precisato Massimo Collemaggio, 55 anni, in una nota che ci ha inviato dalla Romania. "Risiedo a Brasov da 18 anni, - ha aggiunto  - curo il trasporto internazionale di cadaveri e conosco bene le fasi della creamazione. Mi sento male quando penso a quello che è successo; quando la bara è entrata nel forno si sarà bruciato il legno esterno ma ovviamente non lo zinco; la temperatura elevata e senza fuoco avrà letteralmente liquefatto il corpo di mia madre. Avranno dovuto mandare al massimo il forno per riuscire a fondere l'involucro di metallo ed infine sarà esploso. 
Quando il cofano ha ceduto il  tutto si sarà mischiato alle polveri residue di altre cremazioni. Sono sicuro che nell'urna cineraria c'è ben poco di colei che mi ha dato la vita". E' una triste storia costellata da una serie infinita di errori; hanno preso la bara sbagliata all'obitorio, non hanno controllato i documenti che accompagnano il feretro, non hanno fatto il controllo all'uscita del cimitero e neppure all'ingresso del Tempio Crematorio. E' assurdo, come è possibile tanta super-ficialità? Ora, tutti si rimpallano le responsaboilità. Per sapere, in sintesi, come si sono svolti i fatti, siamo andati a Terni, zona Borgo Bovio, via Puglie 12 ed abbiamo parlato con i familiari della povera Giuseppa Sisalli. "Mia moglie non voleva essere cremata. 
Più volte aveva espresso questo desiderio parlandone in fami-glia. Quando vado al cimitero guardo la sua foto, dico le preghiere ma non ho la certezza che le sue ceneri siano lì", ha detto Renato Collemaggio mentre ci mostra le pareti della camera da letto tappezzate di foto che lo ritraggono insieme alla moglie venutagli a mancare il 9 marzo 2007. "Era stata ricoverata al Santa Maria di Terni", ha raccontato la figlia Luana Collemaggio, 61 anni, pensionata. "Purtroppo due giorni dopo è morta, - ha aggiunto - doveva essere tumulata in uno dei due loculi acquistati dai miei genitori e pagati al comune di Terni sin dal 2003; loculi che a tutt'oggi non sono stati ancora neppure realizzati. Ci hanno detto di parcheggiare la salma della mamma nella camera mortuaria in attesa di un fornetto provvisorio, a pagamento, e così abbiamo fatto. 
Due giorni dopo mia cugina, Carla Sisalli, è andata a portare dei fiori alla defunta ed ha constatato che nella camera mortuaria la cassa con la targhetta Sisalli Giuseppa non c'era più, era sparita. Ci siamo rivolti subito ai carabinieri e siamo venuti a conoscenza che nello stesso giorno un addetto delle pompe funebri Zenoni di Terni aveva preso la bara di una salma destinata alla cremazione. Insomma al Tempio Crematorio di Perugia è giunto il feretro di mia madre accompagnato da documenti intestati ad un'altra signora ultraottantenne deceduta a distanza di qualche giorno". "Tanta superficialità nel lavoro è inammissibile",  ha sbottato la giovane nipote Francesca Rizzi, 34 anni. "Chi ha sbagliato - ha aggiunto - è giusto che paghi. La vicenda ha provocato ansia, stress e forti preoccupazioni in tutti noi. Saranno i giudici del tribunale di Terni a stabilire se si è trattato semplicemente di un involontario errore".

 
 
 
 
 
 
 

 


Un anno prima della sua morte. 
Giuseppa Sisalli e  Renato Collemaggio 
avevano festeggiato i 60 anni 
di matrimonio

Massimo Collemaggio

Francesca Rizzi, 34 anni, nipote della 
povera Giuseppa Sisalli
 
 

 

 
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by Consulting s.r.l. 2006