Homepage
Primo Piano
Inchieste
Cronache Vere
Salute e Benessere
Fatti e Misfatti
Perugia di Giorno e di Notte
Supporto Cronache
Redazione
Il giornale
SOS Free Press Scrivici
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

DAL CAMPO - Convince il reparto avanzato. Da registrare meccanismi difensivi
Grifo: grande attesa per 
il nuovo corso tutto "perugino"
Covarelli: “in queste categorie la differenza la fa sempre il gruppo e la voglia di vincere”.

di LUCA MENCARELLI

Dopo avere salvato il calcio professionistico a Perugia e fallito per tre anni di fila la promozione in serie B i Silvestrini hanno finalmente passato la mano.
Agli ex proprietari, lo scorso mese di luglio,  è subentrato un presidente perugino alla guida del grifo, cosa che non accadeva da 17 anni. Parliamo di Leonardo Covarelli, 42 anni, imprenditore immobiliare che in tre anni a capo del Pisa calcio ha centrato la serie B e sfiorato il massimo campionato arrivando ai play off.  Assieme al presidente torna da Pisa un altro perugino doc come il direttore generale Marco Scarpelloni con l’ambizione di  creare una squadra forte e competitiva idonea a vincere il torneo. In effetti il mercato si rivela importante: alle conferme dei due big di attacco Ercolano e Mazzeo, si aggiungono Cutolo e De Giorgio, autentici peggi pregiati della categoria oltre ad altri centrocampisti di valore e due promettenti primavera della Sampdoria. La panchina è affidata a Paolo Indiani già scelto tre anni fa da Alessandro Gaucci e per una breve parentesi da Silvestrini. Il Perugia è subito accreditato dagli addetti ai lavori come una delle candidate a primeggiare nel girone B della C1, tornato tra l’altro a forte carattere meridionale e con la presenza delle altre umbre Foligno e Ternana. “Abbiamo investito con sacrificio su ottimi elementi, tuttavia la differenza in queste categorie la fa  il gruppo, i singoli non bastano per raggiungere i risultati importanti che ci siamo prefissati - sottolineava spesso Covarelli in precampionato -  auspicando un forte appoggio della città e della tifoseria soprattutto negli inevitabili momenti difficili. Parole misurate quanto profetiche del presidente. Infatti nelle prime incoraggianti uscite stagionali come la prestigiosa vittoria in amichevole contro il Catania la squadra mostra buona qualità dal centrocampo in su ma anche grande sofferenza nel reparto difensivo che pare incapace di sostenere un atteggiamento tattico così spregiudicato. 
Le divergenze tecniche tra società ed allenatore divengono così  insanabili che appena 6 giorni prima dell’inizio del campionato mr Indiani viene allontanato, e la panchina è affidata ad una vecchia gloria del grifo anni 80: Giovanni Pagliari. 
L’ex attaccante è accolto subito con grande calore ed entusiasmo dall’ambiente. Nel buon esordio al curi contro il forte Benevento  il Perugia va sotto dopo pochi secondi ma con molto cuore e grinta la squadra riesce a vincere la partita nei minuti finali. Purtroppo i segnali positivi non vengono  confermati dalla successiva trasferta in cui il grifo ripropone in campo i vecchi difetti della passata stagione risultando molle, privo di idee e senza la necessaria voglia di vincere. Giornata storta?  
Poco tempo per Pagliari per affinare i meccanismi tattici?
 Qualunque sia la causa dell’inattesa sconfitta occorre rimboccarsi le maniche e giocare con tutt’altro spirito l’impegno casalingo con il Sorrento, partita da vincere già a tutti i costi per confermare le ambizioni di promozione. 
 
 
 

 


Il PRESIDNTE: 
Leonardo Covarelli


CURVA NORD: i tifosi del Grifo
 

 

 
_______________________________
by Consulting s.r.l. 2006