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MOBILITA' - Troppe le scelte impopolari adottate dal palazzo
L'asso nella manica di Chianella:
"Gli Angeli degli autobus"

di MAURIZIO VIGNAROLI

"CHIANELLA? Ma chi si crede di essere questo signore che ha cancellato centinaia di corse degli autobus senza riflettere sulle conseguenze per i cittadini?". 
E ancora: "Si può perdere un'intera mattinata per andare da Ponte S. Giovanni all'ospedale Silvestrini solo perchè Chianella ha deciso di complicarci la vita?"
Osservazioni che accomunano giovani studenti e anziani pensionati, tutti esasperati dalle decisioni dell'assessore di rivoluzionare trasporti e viabilità mediante il PUM (Piano Urbano della Mobi-lità).
Ma il tempo delle elezioni si sta avvicinando e Antonello Chianella, per non contribuire ad aumentare la perdita di consensi dell'amministrazione comunale, tenta la carte della compassione. 
Più per paura del caos, da riapertura delle scuole, che per effettiva comprensione dei disagi si è inventato un'improbabile conversione spirituale ed ha istituito gli "Angeli degli autobus" una via di mezzo tra i boy-scout che aiutano l'anziana signora a non bestemmiare a causa dell'autobus che non passa e i poveri precari accontentati con un lavoretto "socialmente utile" a spese della collettività.
Tutto ciò non stupisce. Nell'era Locchi-Chianella molte sono state le scelte fatte più per interesse di palazzo che per quello dei cittadini. Vediamole nel particolare.
In merito al contestato Pum ad esempio non è chiaro perchè, di fronte all'unanime scontento, anzichè avventurarsi in "grotteschi e costosi aggiustamenti" l'assessore non si decida a ripristinare le cose come erano prima con notevole risparmio sia di tempo che di brutte figure.
Circa la questione Mini-metrò stendiamo un velo pietoso rimandando la valutazione al primo bilancio economico di fine anno, che sembra già si preveda di un color rosso vermiglio, per soffermarci invece sulle famigerate strisce blu ampiamente diffuse in centro storico. 
Non si capisce perchè, nonostante le numerose sentenze dei Giudici di Pace, che da tempo ne hanno dichiarata l'illegittimità, sia stato necessario arrivare al punto in cui un gruppo di "militanti perugini" sentissero la necessità di affiggere dei cartelli direttamente sulle aree di parcheggio SIPA per esortare gli automobilisti a rivendicare i loro diritti (vedi foto). Nel frattempo l'amministrazione, anzichè farsi carico del problema affiancando posti gratuiti ai parcheggi a pagamento,  ha pensato per esempio, di sopprime 8 posti auto su 29 (praticamente il 30%) in piazza Michelotti, area in cui endemica è la penuria di spazi, e con un'ordinaza riservarli, guarda caso, ad una ditta di ristrutturazioni edili (la Edilizia 3M) che occupa così suolo pubblico ad uso privato come parcheggio stabile per il proprio furgone (vedi foto).
In merito alle strade poi, da anni i perugini si chiedono come sia possibile mantenerle in condizioni di costante degrado a discapito dell'im-magine della città e dell'incolumità di coloro che le percorrono. E' sufficiente fare un sopralluogo in via Settevalli, via Pompeo Pellini o in qualsiasi altra strada che conduca al centro per contare centinaia di rattoppi malfatti che fanno ben rimpiangere i lastricati degli antichi Romani.  Eppure, in questi anni, la cifra incassata dal comune per multe e contravvenzioni è aumentata in modo esponenziale, grazie al "lodevole" sforzo degli ausiliari del traffico e di quei dipendenti SIPA che, “infrattati” per buona parte del giorno, attendono al varco i malcapitati di turno pronti a far loro "guadagnare" la giornata. Solo l'angolo in prossimità della Prefettura in P.zza Italia adibito a parcheggio per ciclomotori, a causa di una segnaletica a dir poco ambigua (vedi foto), può fruttare alle casse comunali dai 400,00 ai 500,00 euro l'ora: 74,00 euro per ciascuno scooter parcheggiato in buona fede in prossimità del cartello). Ebbene, parte di questi introiti non dovevano essere destinati alla manutenzione delle strade? 
Visto che addirittura le strade di Bastia sono diventate ben più confortevoli di quelle di Perugia dove sono finiti tutti quei soldi destinati alla manutenzione delle vie del nostro capoluogo?
Si potrebbe continuare ma già di fronte a questi pochi esempi non si può non constatare come gli "interessi" per le innovazioni alla viabilità da parte del "Palazzo dei Priori" siano evidentemente incentrati più sulla voglia di aumentare le entrate (più trappole per gli automobilsti, uguale: più contravvenzioni, uguale: più incassi) che sul dovere di effettuare le dovute prestazioni sociali (meno autobus, meno manutenzione delle strade, meno parcheggi gratuiti uguale: più soldi per ripianare il difficile bilancio del Minimetrò).
"In tutto questo malcontento, assessore Chianella, che ci azzeccano gli Angeli degli autobus?" 
 
 
 
 
 


 
 

Panoramica degli scavi
 
 

 

 
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by Consulting s.r.l. 2006